VIAGGIATORI – I GIORNI 1972 – parte 9

Veduta-recente-del-tunnel-di-Chiaia-di-Luna.-Sono-visibili-le-pareti-ad-opus-reticulatum

VIAGGIATORI – I GIORNI 1972 – parte 9

Suonava il sax nei locali della Penisola sorrentina. L’aveva lasciato. Ora era con me. Si lasciò andare.la luna non c’era. Tutto era buio. Le stelle non mandavano luce. I nostri occhi, sì. Fissai per un attimo i suoi. Mi baciò. Dopo il primo invito, fui io a baciarla.
Per arrivare a Chiaia di Luna dalla zona del porto si possono prendere due strade. Una costeggia la banchina ed è fiancheggiata da rimessaggi marittimi, da night clubs e da piccoli ristoranti. L’altra che vola al di sopra di questa è la strada del passeggio serale, piena di negozietti e di alberghi, di bar, trattorie alla buona e ristoranti eleganti. Ma prima di arrivare in località Sant’Antonio si deve percorrere una galleria. Ce ne sono molte in questa parte dell’isola. I Romani si accorsero delle difficoltà di transito; Ponza è fatta di continui saliscendi ed essi compresero che la strada più breve sarebbe stata quella delle gallerie. Il taglio romano si nota chiaramente e resti di “opus reticulatum” lo attestano con certezza.
Così, nell’incerto chiarore della luna cominciammo a scendere alcuni scalini. L’agave qui è predominante e giganteggia sulle strade. Anche per andare a Chiaia di Luna nella parte finale del percorso non c’è una strada ma un traforo, non percorribile dalle auto per la sua strettezza. E a piedi, di notte, percorso da gente ignara del posto diventa estremamente pericoloso. Così poteva esserlo per noi, se la fortuna e la prudenza non ci avessero aiutato.
Dovemmo tornare indietro. Non c’era una luce nel tunnel. I suoi muri erano umidi ed una corrente d’aria che veniva dall’altra imboccatura verso di noi, non ci permetteva neanche di accendere un fiammifero. Dovemmo rinunciare e tornare indietro.

2002-0142

I soldi della zia, li andavo spendendo di negozio in negozio. Lei mi teneva compagnia. Una ragazza, il cui volto mutava di secondo in secondo. Mi mostrava i capelli, ora biondi, ora bruni, ora rossicci. Qua e là mostrava strappandoseli di andar perdendoli. Un negozio di alimentari. Entrare, uscire senza aver comprato niente come in tutti gli altri negozi. Ma i soldi li avevo già spesi. Da un attimo il volto di una donna conosciuta. Buio completo, senza nemmeno una luce, sotto un ponte ferroviario. Malfattori non armati, richiesta di denaro, reciso diniego dispiaciuto di non poterli accontentare. Forse un po’ di paura. Mostro il portafogli, credendolo vuoto. Tre delle quattromila lire volano e vengono raccattate. Dover fare a meno anche dei pantaloni ed arrivare sotto casa sua, nel suo portone, insieme a lei. Scambio di baci, prolungarsi silenzioso dello scambio. Per un attimo il volto di lei mi apparve molto chiaro. Suo padre. Credo che gli raccontai tutto; ma non ricordavo quasi più niente. La baciai di nuovo, ma non era più la figlia del padre che avevo visto. Altra donna senza un volto sicuro. I baci, tanti, non mi chiedevo nemmeno chi era a darmeli. Su una spiaggia stranissima, all’interno di una scogliera, due donne prendono il sole. Costumi da bagno stranissimi. “Queste stanno sempre qui” al mio amico che è d’accordo.
Una di esse si avvicina e mi invita ad andare con lei con segni d’amore impuro. Leggero senso di ripulsa, ma poi la seguo. L’altra con il mio amico, lo stesso. Ai bordi dell’acqua, su donne nude, in una zona deserta, senza sentirsi soli. Non riesco ad amare, non sono così, vado pensando. Poi ci provo e riesco. Ma mi alzo subito, vado via. Non sono così, non è così, non è così. Impazzirò. Potrei. Il mio amico, scomparso. Una donna, sì, la voglio, per me. Che sia grande, ma abbia doti di bambina. Che sia bambina, ma abbia doti di donna.
Ed intanto con la fantasia le vedo. Le voglio. Ne ho bisogno per non impazzire. Per non innamorarmi più di donne senza volto, i cui capelli non hanno un colore costante, per non fare all’amore con donne senza sentimenti, senza ideali; senza amore.

fine parte 9

17b

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>