IO NON SO… (LE MACERIE DELLA DEMOCRAZIA)

fine3

LE MACERIE DELLA DEMOCRAZIA

E sì, IO NON SO se ha fatto bene o ha fatto male Cofferati a decidere di lasciare il Partito Democratico che ha contribuito a fondare… ponendosi in contrasto con chi – forse – va contribuendo ad af-fondarlo. Sta di fatto che con più modestia alcuni di noi che avevano operato per un reale cambiamento, un rinnovamento dell’agire politico nel segno dell’ “Etica” mal si adattano ad un “rampantismo” che non fa mistero alcuno di avvalersi della cooperazione “ad ampio raggio” (intendasi “da qualsiasi parte vengano i voti per me sono ben accetti”) pur che si prenda il Potere, ecco “alcuni di noi” hanno già da qualche mese imboccato altre strade e non intendono ritornare sui propri passi.
L’Ipocrisia che è uno dei peggiori mali che ci affligge fa dire ad esponenti che hanno abbandonato del tutto – in nome del Potere proprio – la bandiera della Rivoluzione Etica che le avevano fatte assurgere ad “eroine tipo Giovanna d’Arco” (ovvero la Debora d’Udine) che “non si può lasciare solo perché si perde”, dimenticando che a perdere di certo credibilità è lo stesso Partito Democratico, dove quest’ultima parola appare sempre più paradossalmente accomunata ad Anarchia, a confusione, ad annacquamento dei profondi e più alti valori morali sbandierati solo per attirare giovani gonzi.
Personalmente e forse a nome di un gruppo (attestazioni in tal senso mi sono pervenute) ho già dichiarato su questo Blog le mie scelte che non sono nemmeno più dolorose perché mi concedono grande tranquillità a significazione che non vi era altra possibile via da percorrere.

Non ricordo se l’ho già dichiarato, ma in questo caso mi ripeto: non affollerò le schiere degli astenuti, facendo il gioco “catastrofico e miope” del renzismo (meno persone vanno a votare più alta è la percentuale con cui potremo cantar vittoria: e sì, una vittoria sulle “macerie della Democrazia”!).