AL MIO PAESE. SETTE VIZI UNA SOLA ITALIA

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AL MIO PAESE. SETTE VIZI UNA SOLA ITALIA

Al “Mezzo/giorno” è dedicato il racconto di VANNI TRUPPI, uno studioso del meridionalismo, che si ispira al personaggio positivo di NICOLA ZITARA con il suo grido “INDIGNATI!!!”
e quello successivo di GIANMARIA ROBERTI dal titolo significativo nell’uso dello slash divisorio “IN/CAPACI” nel quale viene narrata la strage di Capaci ed il suo esecutore, anima nera negativa, Giovanni Brusca.

Per trattare dell’INVIDIA Melania ci parla poi di Lucrezia Borgia e CARLO TARALLO si inoltra nella narrazione di vicende che coinvolgono uno sconosciuto pittore amatoriale dei nostri giorni, la GIOCONDA di Leonardo e BEATRICE d’ESTE d’ARAGONA con tanto di simbologie esoteriche a supporto.
“IO, CHE SONO SOLE” intende poi rappresentare la SUPERBIA che caratterizza cinismo ed ipocrisia del nostro vivere quotidiano in quel coacervo di diversa umanità alla deriva che si raccoglie in una delle più grandi stazioni ferroviarie, quella di ROMA TERMINI.
E GIUSEPPE CRIMALDI scrive “ALFA ET OMEGA” una rappresentazione apocalittica del nostro mondo attraverso la scansione dei versi del “DIES IRAE”. Un vero e proprio concerto della parola. E’ la fine della fine dei tempi, il giudizio universale ad annunciarsi! Non c’è più tempo!

Non c’è finale in questa storia. Perché non c’è fine alla fine dell’ira e dell’odio. Rimangono solo le pagine ancora da scrivere, e non saremo
noi -sopravvissuti a questa umana apocalisse già prevista- a segnarle.
Costa doverlo ammettere.
Ma l’ira ci ha vinti, e l’odio distrutti. Era tardi ieri, è troppo tardi adesso per descrivere un ultimo quadro. Fa male doverlo ammettere. Ma,
forse, questa, è solo pura e semplicissima follia.

Gli anni Settanta sono i protagonisti del brano che la Petriello dedica al tema dell’ACCIDIA. E si passa dal nazional-popolare di un Festival di San Remo alla conclusione affrettata del processo relativo al delitto PASOLINI:
FAUSTA SPERANZA, forte anche della sua esperienza a Radio Vaticana, scrivendo “LA CAMICIA RIPIEGATA” tratta poi dei fondamentalismi, non solo quello islamico e quello giudaico ma anche quello cristiano.

Alla pratica clandestina dell’aborto è poi dedicato il brano che la Petriello collega al vizio della GOLA, all’INGORDIGIA ed al CINISMO, “FUORI, CHE DENTRO E’ PEGGIO” e TIZIANA DE SIMONE descrive una seduta del Consiglio Europeo abbinandola al sofisticato menu previsto in quella giornata.
Ed è poi il turno della LUSSURIA con una bella lucida riflessione sui “LUSSURIOSI SENZA LUSSURIA” e la confessione delle vicende di Virginia Oldoini, nota come CONTESSA di CASTIGLIONE, che LUCIANO GHELFI ricostruisce nel suo “A LETTO CON L’ITALIA” e così sempre sul tema della LUSSURIA si dedica CARLO PUCA con “RE/PUBBLICHE”.

E si arriva alla conclusione del libro con “L’OTTAVO” “DAL VIZIO PERDUTO AL VIZIO RITROVATO” dalla TRISTEZZA alla IMPUNITA’

…CONTINUA…

ADOLES1

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