IN PASTO AL CAPITALE di Luigi Russi presentano il libro Angela Schiavone e Giuseppe Maddaluno FESTIVAL DELLE IDEE POLITICHE POZZUOLI – Bar “Il Gozzetto” Largo San Paolo giovedì 23 aprile 2015 ore 17.00

IN PASTO AL CAPITALE di Luigi Russi
presentano il libro Angela Schiavone e Giuseppe Maddaluno
FESTIVAL DELLE IDEE POLITICHE
POZZUOLI – Bar “Il Gozzetto” Largo San Paolo
giovedì 23 aprile 2015 ore 17.00

Nel quarto capitolo Luigi Russi si occupa de “La speculazione sulle materie prime” seguendo il percorso perverso della speculazione in uno dei settori per “natura” “vitale”: questa vitalità è presentata già nel primo capitolo.

“…Le dinamiche che affliggono i mercati delle materie prime agricole dagli anni Duemila in poi mostrano un elevato livello di autoreferenzialità… che è una delle caratteristiche principali del sistema finanziario globale contemporaneo. Le oscillazioni dei prezzi si autoalimentano, indipendentemente dallo stato dei fondamenti economici. Di conseguenza, il cibo diventa solo un’altra attività intrappolata in una rete in cui tutto è investimento e opportunità di ricavare profitto finanziario. Quando queste dinamiche si riversano nel mondo delle variabili economiche «reali», tuttavia, gli effetti sono spesso fortemente destabilizzanti…. Più in generale, la volatilità del mercato delle materie prime agricole ha inviato – di giorno in giorno – segnali sistematicamente sbagliati ai produttori, causando talora la semina di raccolti eccessivi che restano invenduti, talaltra una sotto-coltivazione…. Questa comunque non è la fine della storia. La finanza non solo imbriglia il «cibo» in una rete di attività finanziarie tendenzialmente fungibili a fini di investimento, come esemplificato dalla speculazione diretta sui mercati finanziari. Al contrario, la logica del calcolo finanziario si fa sempre più strada nelle stanze dei bottoni delle multinazionali, diventando una delle leve che si celano dietro l’odierna riconfigurazione della produzione di «alimenti» (se tali possono ancora chiamarsi i frutti delle lavorazioni industriali).”
Nel quinto capitolo, “La riprogettazione del cibo in chiave finanziaria si parte dalla fase della “co-produzione”, che qualcuno potrebbe interpretare come “archeologica e bucolica” anche se in essa vi permane un elemento imprenditoriale di tipo familiare o interfamiliare. Infatti si accenna ad un’interazione continua e…trasformazione reciproca” prevedendo una fase di resistenza ed autonomia o di resilienza del mondo contadino. Luigi Russi analizza il profondo cambiamento intervenuto negli ultimi trenta anni nel “lavoro” contadino che ha decretato la fine di quella particolare figura a noi amica negli anni dell’infanzia (le uova, la frutta di stagione, i polli, il coniglio, etc etc etc). Si passa poi a porre in evidenza ad alcune cause di questo allontanamento, come i Regolamenti CE con norme e prescrizioni così precise da non poter essere tollerate dai limitati guadagni delle famiglie che avessero deciso di rimanere in campagna; così come la necessità di far fronte alle esigenze tecnologiche. In questi ambiti ovviamente le forti multinazionali sono riuscite ad inserirsi portando via la “terra” sia per mantenerla in abbandono sia per poterla coltivare attraverso monocolture. Così come vi si inserisce la “grande distribuzione” anche quella che ha statutariamente (ma, lo si sa, troppe volte gli Statuti sono atti di vera e propria ipocrisia) obiettivi cooperativistici.

…continua….

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