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INAFFIDABILI ED AFFIDABILI – PUNTI DI VISTA

1984

INAFFIDABILI ED AFFIDABILI – PUNTI DI VISTA

Matteo Renzi e Alexis Tsipras a Palazzo Chigi, Roma, 3 febbraio 2015. (AP Photo/Andrew Medichini)
Matteo Renzi e Alexis Tsipras a Palazzo Chigi, Roma, 3 febbraio 2015.
(AP Photo/Andrew Medichini)

(Alexis “stai sereno” dice Renzi al leader greco “ti ricordi come ho trattato il povero Enrico?”)

A me dispiace per tutta quella “brava gente” in particolare quella semplice che ha riposto le residue speranze nelle fandonie dell’Infante,dando fede al cinismo di coloro che parlavano a più riprese di “ultime spiagge” allo scopo di farti ingollare bocconi amari mentre altri (non solo la cuspide piramidale di Roma capitale) si ingrassavano a dismisura e continuano a farlo mentre parte della gente brancola nel buio di una lunga galleria nel fondo della quale la luce non si avvicina ma tende ad allontanarsi: la si vede ma come in un incubo kafkiano si allontana e non riesci più a distinguerne i contorni. Ho parlato di inaffidabilità portando dati di fatto recenti e meno recenti che hanno visto protagonista l’”asso pigliatutto” della politica italiana. Ma alcune questioni mi spingono ad un ripensamento relativistico. E le questioni di cui parlo hanno una loro drammaticità coinvolgente tutta l’Europa, tutto il mondo occidentale soprattutto a partire dalle centrali affaristiche e finanziarie che regolano i burattini delle realtà politiche delineando ruoli di “buoni e cattivi” sulla base delle vecchie ideologie. In verità, per costoro “forse” (e fino a quando davvero non lo so) il “nostro” non è del tutto “inaffidabile” come propendo a considerarlo io. Se la memoria non vi fa difetto lo era stato nell’ultima parte della sua “avventura” il fu-Cavaliere e poi Letta, la cui defenestrazione (“stai sereno”) sarà ricordata negli annali della Storia quasi più di quella ben più drammatica di Praga. La “qualifica” di “inaffidabile” (un anno fa ragionai su me stesso parlando del termine!) è dunque fortemente “soggettiva”: non può essere accreditata in modo oggettivo. Renzi è ancora “affidabile” per i potentati che ne hanno sostenuto l’ascesa (non dico certamente “come” perché non mi è dato di conoscerlo ma il “segno” del suo passaggio è in tutta evidenza filo-padronale e dei poteri forti della finanza internazionale) che non battono ciglia quando il loro “pupillo” si lancia all’attacco delle conquiste “operaie” e confeziona “disegni di legge” ad uso confindustriale. E questi potentati plutocratici internazionali non si sono affatto preoccupati del distintivo di “Sinistra” che il loro adepto ha ipocritamente apposto sul suo petto, proprio perché loro sanno molto bene che la politica renziana (lasciate stare il PD, almeno per un attimo) non è affatto contrassegnata dalla ricerca di equità e giustizia sociale. L’ avvento di questo “anti-eroe” è il risultato di un “inquinamento” profondo portato al cuore del maggiore Partito della Sinistra italiana proprio nel momento in cui si procedeva al “rinnovamento” dei metodi e delle pratiche. Non a caso ho scritto “al cuore”; volevo proprio ricordare la pratica terroristica di lanciare attacchi al cuore dello Stato negli anni settanta del secolo scorso prendendola a paragone con questa modalità apparentemente “soft”. Quindi “inaffidabile” per me ma “affidabilissimo” per i potenti e per le “mezze calzette” che si abbeverano alla fonte del loro provvisorio padrone! Ben diversa è la realtà a poche miglia da noi: la Grecia ha un leader che si dice di Sinistra – e lo è! La Grecia proprio per questo è attualmente un corpo estraneo da espellere. Le forze contrarie ad un allentamento della stretta creditizia nei suoi confronti stanno giocando sporco proprio per spingere quel paese a noi così vicino, da noi così amato, verso la “bancarotta” addossandone le colpe a Tsipras, alla Sinistra in modo che si arrivi ad un default che porti ad elezioni anticipate ed alla vittoria delle forze di Destra, che in quella realtà hanno già dato prova di essere pericolosamente filo-naziste. Ecco, Tsipras è “inaffidabile” per loro. “Così va il mondo”: i padroni comandano ancora ed i servi debbono ubbidire.

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