PERCHE’ DICO NO!

Caro amico
cerco di spiegare i motivi per cui ritengo che sia molto importante che nel Referendum di Ottobre vinca il NO.
Ed è un “plus” per me che questo significhi una sconfitta per Renzi essendo prioritaria la “vittoria” di chi sostiene che questa Riforma debba essere cancellata per proporne immediatamente un’altra che abbia il segno distintivo della Democrazia e della Partecipazione.
Innanzitutto non può essere la stessa classe dirigente politica, quella che ha creato il disastro istituzionale degli ultimi anni (la cui punta di “iceberg” è stato il “Porcellum” anticostituzionale)e lo ha difeso e protratto troppe volte per difendere i propri personali interessi di casta e di lobby, (non può essere la stessa classe dirigente dichiarata “illegale” dalla Corte) a proporre un cambiamento che possa avere come elemento fondamentale l’ampliamento della Democrazia partecipativa.
E’ fin troppo chiaro anche dalle dichiarazioni dei difensori del SI che questo Parlamento non possa fare di meglio! Ed a questo Parlamento personalmente non chiedo nulla se non quello di farsi da parte prima possibile per dare spazio al “nuovo”. E la protervia con cui mi esprimo e che non rinnego nasce dal fatto che troppi segnali ci sono stati finora da parte di coloro che vorrebbero rimanere abbarbicati a quel ruolo anche rinnegando la propria libertà di pensiero.
Facciano una buona volta prevalere il buon senso e si impegnino per il NO.
Caro amico,
quando parlo di “Costituente”, mi proponi una “lezione” di Storia.
Non si può controbattere che sarebbe necessario un passaggio tragico: non è necessario. Quel che è accaduto negli anni Quaranta del secolo scorso non è riproponibile; basterebbe semplicemente andare ad “Elezioni” e poter votare per quelle forze politiche che presentassero un Progetto di “vero rinnovamento”.
Non ci si può inoltre appellare al “popolo” per farsi sostenere dopo aver bypassato qualsiasi rapporto non solo con il proprio “popolo” di riferimento politico ma con quello più ampio “tout court”.
Chi ha discusso questa proposta? Un Parlamento “incostituzionale”! punto e basta!
Ed io propongo addirittura di andare avanti!
Approfittiamo della fase referendaria per ascoltare il “POPOLO”.
Invece cosa succede?
Parte una “campagna” il cui obiettivo sarebbe quello di poter rimanere in sella per qualche altro mese ancora, una campagna anche fatta di cattiveria come non se ne conoscevano da tempo.

Perché dico NO!

Caro amico
cerco di spiegare i motivi per cui ritengo che sia molto importante che nel Referendum di Ottobre vinca il NO.
Ed è un “plus” per me che questo significhi una sconfitta per Renzi essendo prioritaria la “vittoria” di chi sostiene che questa Riforma debba essere cancellata per proporne immediatamente un’altra che abbia il segno distintivo della Democrazia e della Partecipazione.
Innanzitutto non può essere la stessa classe dirigente politica, quella che ha creato il disastro istituzionale degli ultimi anni (la cui punta di “iceberg” è stato il “Porcellum” anticostituzionale)e lo ha difeso e protratto troppe volte per difendere i propri personali interessi di casta e di lobby, (non può essere la stessa classe dirigente dichiarata “illegale” dalla Corte) a proporre un cambiamento che possa avere come elemento fondamentale l’ampliamento della Democrazia partecipativa.
E’ fin troppo chiaro anche dalle dichiarazioni dei difensori del SI che questo Parlamento non possa fare di meglio! Ed a questo Parlamento personalmente non chiedo nulla se non quello di farsi da parte prima possibile per dare spazio al “nuovo”. E la protervia con cui mi esprimo e che non rinnego nasce dal fatto che troppi segnali ci sono stati finora da parte di coloro che vorrebbero rimanere abbarbicati a quel ruolo anche rinnegando la propria libertà di pensiero.
Facciano una buona volta prevalere il buon senso e si impegnino per il NO.
Caro amico,
quando parlo di “Costituente”, mi proponi una “lezione” di Storia.
Non si può controbattere che sarebbe necessario un passaggio tragico: non è necessario. Quel che è accaduto negli anni Quaranta del secolo scorso non è riproponibile; basterebbe semplicemente andare ad “Elezioni” e poter votare per quelle forze politiche che presentassero un Progetto di “vero rinnovamento”.
Non ci si può inoltre appellare al “popolo” per farsi sostenere dopo aver bypassato qualsiasi rapporto non solo con il proprio “popolo” di riferimento politico ma con quello più ampio “tout court”.
Chi ha discusso questa proposta? Un Parlamento “incostituzionale”! punto e basta!
Ed io propongo addirittura di andare avanti!
Approfittiamo della fase referendaria per ascoltare il “POPOLO”.
Invece cosa succede?
Parte una “campagna” il cui obiettivo sarebbe quello di poter rimanere in sella per qualche altro mese ancora, una campagna anche fatta di cattiveria come non se ne conoscevano da tempo.