LA BAVA ALLA BOCCA ED UNA NECESSARIA LEZIONE DI VITA

LA BAVA ALLA BOCCA ED UNA NECESSARIA LEZIONE DI VITA

Si affannano giuristi ed editorialisti delle principali testate italiane a sottolineare come occorra mantenere toni più bassi e dignitosi dei ruoli ricoperti – soprattutto rivolgendosi agli ambienti governativi – in questa fase pre-referendaria.

I risultati dei loro inviti non sono per ora stati ascoltati ed è evidentemente sopra le righe l’atteggiamento di quelle parti che si riferiscono a Renzi e Napolitano e questi stessi leader non mostrano la calma e la ragionevolezza necessaria a convincere che l’operazione che vanno proponendo abbia caratteristiche positive per il Paese e per i suoi cittadini.

E’ proprio questo il punto: l’altra sera mi sono sintonizzato sul programma di Fazio (che, detto tra noi, trovo sempre più vicino ad un “suk” di vendite di prodotti non sempre di qualità) proprio mentre il Presidente “emerito” stava alzando i toni del suo intervento, in assenza di interlocutori “contrari” (di “servi” del padrone ce ne sono a tutte le ore nei programmi televisivi e non si capisce a chi abbaiava, Giorgio Napolitano); qualche ora prima il suo “delfino”, quel tale “Renzi Matteo” che aveva ricevuto la “grazia” (nel pieno rispetto della Costituzione, si intende!) di ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio aveva tuonato contro i suoi avversari, soprattutto – credo – quelli interni (i partigiani buoni o cattivi, belli o brutti, vecchi e nuovi dovevano ancora essere assunti nell’agenda della Boschi) ricordando loro che, tanto, non verranno rieletti (e, certo, perché c’è anche questo: la legge elettorale che sostituirebbe il “Porcellum” lo peggiora alla grande da questo punto di vista e ci saranno solo candidati scelti dai capi, quelli nazionali e quelli locali con grande prevalenza dei primi sui secondi), con un tono ultimativo: “Li cacceremo!”

Cosa dire? Tutti questi interventi (anche quelli apparentemente riparatori sulla questione ANPI) evidenziano una straordinaria profonda cattiveria che ingenererà (sta ingenerando) una spaccatura che potrà diventare “irreparabile” nella nostra società.

C’è una BAVA ALLA BOCCA che non ha ragione di esserci, a meno che… la partita che si sta giocando non sia molto diversa da quel che appare e non siano in gioco i necessari aggiustamenti istituzionali per un migliore funzionamento della macchina governativa e per la sua razionalizzazione ma qualcosa d’altro: in particolare ho ragione di pensare che si tratti di costruire un POTERE sempre più accentrato e concentrato nelle mani dei leader…

So che servirà a ben poco, ma rassicurerò ancora una volta che il “mio dissenso” nei confronti di Renzi e la mia disistima “da Sinistra” non contempla il fatto che lui, a seguito di un successo del NO, si disimpegni. LO RIPETO: si assuma le sue responsabilità ascoltando le proposte e le idee di coloro che dissentono e ne tenga conto.

Nel titolo ho utilizzato il termine “lezione” e potrà apparire un atto di presunzione ma è necessario che si abbandonino le forme ultimative e si addivenga ad un grado di ragionevolezza utile per il Paese, al quale voglio più bene di quanto io ne possa volere a questo o quel leader; e questi ultimi devono essere con chiarezza al servizio del Paese non di questo o quel gruppo di Potere.

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