STORIE DELLA MIA GENTE – YURI E I MURI – seconda parte

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STORIE DELLA MIA GENTE – YURI E I MURI – seconda parte

Yuri allora al tempo dell’arrivo a Prato aveva cinque anni e, come poteva accadere in una famiglia numerosa e “matriarcale”, non andava ancora a scuola; anche i suoi fratelli e ancor più le sorelle non vi erano mai stati, a scuola. Loro poi tutti più grandi di lui si erano cercato e lo avevano trovato un lavoro: a quel tempo e particolarmente in una realtà civile come quella toscana non vi erano più difficoltà e limitazioni di genere soprattutto se possedevi un po’ – ne bastava davvero poca – di manualità e di voglia di lavorare. E le ristrettezze economiche di una famiglia numerosa e priva di risorse sollecitavano a mantenere alta la voglia di trovare e conservare un posto di lavoro.

Erano gli anni della crescita economica del Paese e a Prato arrivarono tanti altri, oltre i Berselli, in massa per lavorare.

Yuri, anche prima di cominciare a frequentare la scuola elementare, aveva avuto modo qualche volta di accompagnare suo padre al luogo di lavoro non lontano da casa, quando era necessario, a macchine ferme, fare un po’ di manutenzione; e là si divertiva a collezionare fusi di varie forme e colore ed a seguire il percorso del filo tra gli ingranaggi dei macchinari tessili. E poi c’erano balle enormi, variopinte e polverose ancora integre accatastate dentro gli spazi dei capannoni e mucchi di panni omogeneamente dislocati per qualità e colori ed accanto a questi scatole piene di bottoni e di cerniere lampo. E qualche volta, mentre suo padre era a controllare e lubrificare gli ingranaggi, con un filo si era messo a inanellare bottoni di varie forme e colore da portare a casa come collane per la mamma, la nonna e le zie, le sorelle…ed in segreto per la ragazzina, Cettina, figlia di meridionali che erano arrivati da poco ad abitare al terzo piano.
Aveva anche conosciuto il proprietario della fabbrica, il signor Gori, un omino piccolo piccolo che gli era parso tanto triste e riservato con lui, ma deciso e severo con gli operai.

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fine seconda parte – continua….

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