PERCHE’ VOTARE NO AL REFERENDUM DI NOVEMBRE

PERCHE’ VOTARE NO AL REFERENDUM DI NOVEMBRE

Si vuole cambiare per migliorare ed invece accade che la soluzione peggiori in tutto l’attuale problematicità.
Si dice che si vogliono ridurre i costi, ma questi saranno ulteriormente aggravati proprio dalla precarietà dei rappresentanti istituzionali nel nuovo Senato. La struttura del Senato (ambienti, funzionari, impiegati, commessi etc etc) permarrà con i suoi costi “storici”.
Si dice che verrà velocizzato l’iter legislativo ma se si leggono gli artt.70 segg. si comprende come ciò non sia vero ed anzi emergono ad ogni rigo le insidie che rallenteranno i percorsi e/o creeranno conflitti di tipo politico che si ripercuoteranno sui lavori della Camera, anche a causa della pretesa prescrittività temporale delle decisioni.
Permangono peraltro i numerosi benefit di casta per deputati e senatori, che sono alla base della richiesta popolare di cambiamento.

E, dunque, “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” lo diceva già Tancredi a don Fabrizio ne “Il Gattopardo”.
I cittadini NOn sono disponibili a questi trasformismi.
E non ci si venga a dire che non scendiamo nel merito: a differenza di chi per sostenere il SI presagisce “sfracelli” vari, “apocalissi”, “invasioni di alieni”.

Suvvia, siamo seri! La cosa più facile da capire, leggendo quelle modifiche è ad essere buoni che avete lavorato male, ad essere malevoli è che lo avete fatto sotto dettatura ed in un momento di stato confusionale!

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