GIL O DELL’AMORE E PASSIONE – parte 6

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GIL O DELL’AMORE E PASSIONE – parte 6

Gil mostrò ai suoi amici, anche agli altri che, oltre a Federico ed Amedeo, erano seduti ai tavolini contigui, alcuni suoi appunti. Qua e là aveva tracciato su fogli volanti i nomi degli studenti come se fosse un piccolo “registro” e poi, accanto a questi, aveva anche stilato dei profili sia sotto forma di sottile ironia con disegnini rapidi e stilizzati sia con qualche nota sul carattere, perlomeno quello che era apparso in poco meno di due ore. “Curiosa”, “Attento”, “Sospettosa”, “Timido” ed accanto al nome di Lisa aveva aggiunto un asterisco e “Simpatica…molto” ma non si spinse oltre ed avviarono a parlare di questioni organizzative: progettavano di costituire un’ennesima Associazione culturale ed avevano anche in mente di allestire uno spettacolo teatrale.

Il loro era un Gruppo, non sempre aperto ma non del tutto chiuso, di amici tutti maschi che si occupavano di Cultura e che si ritrovavano spesso a confrontarsi anche per mostrare la loro preparazione; ed allora partiva una gara alla quale Gil non amava partecipare, preferendo più il “fare” che il “sapere”. Si estraniava allora, mentre era sempre molto partecipe quando si dovevano trattare temi politici, civili e culturali, particolarmente di tipo pratico ed organizzativo.

In quegli anni alla Rai molto seguite erano le “Tribune politiche” e Gil con i suoi amici ne avevano organizzate sul loro territorio ed avevano avuto un grande successo: in una di queste occasioni il “successo” aveva prodotto anche un furioso litigio di cui aveva parlato non solo la stampa locale.

In quegli anni i giovani maschi potevano incontrare le ragazze in diversi modi: in Parrocchia, al termine delle funzioni religiose del giorno di festa; all’uscita di scuola; ed alle feste organizzate nelle dimore familiari, non sempre “dependance” e troppe volte sotto gli occhi vigili di genitori e parenti vari.
Nei Circoli le ragazze non si vedevano tanto spesso e, se accadeva, o era semplicemente per un “tocca e fuggi” per evitare di essere etichettate come poco di buono o era in occasioni nelle quali potevano essere accompagnate da qualche fratello o sorella che potesse poi riferire.

Gil era in un gruppo di maschi che però ricevevano molti inviti il sabato sera o la domenica pomeriggio e molto spesso, poiché erano tra i più conosciuti, Gil, Amedeo e Federico ricevevano più inviti e non ne rifiutavano alcuno…….

….continua….

Foto mia

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