ARMI (apparentemente innocue) DI DISTRAZIONE DI MASSA

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ARMI (apparentemente innocue) DI DISTRAZIONE DI MASSA

Ne vedremo delle belle e ne sentiremo di “balle”! nelle ultime settimane c’è stato un andirivieni di dichiarazioni anche allarmistiche su quel che sarebbe accaduto se a novembre vincesse il NO al referendum. Continuava a girare la “voce del padrone” su una conseguenza – la più drammatica – relativa alle “dimissioni” di Renzi: e questo ci preoccupava non poco! Ed intanto c’erano le testate finanziarie a livello internazionale che, insieme alla Confindustria (e per conto di quei potentati), minacciavano sfracelli apocalittici immediati dopo la vittoria del NO.

A livelli molto ma molto più bassi si continuava ad offendere i sostenitori del NO che si dichiarano “di Sinistra” perché sarebbero stati compagni di “merenda” (per poco, molto poco, voglio rassicurare questi acuti benpensanti) di demagoghi e fascisti e si etichettavano come “conservatori” e difensori delle “poltrone” proprie ed altrui.

In contemporanea è partita la “campagna” promozionale contornata di numerosi e roboanti pseudo-successi (difficili da dimostrare: a proposito, nella prima parte dell’anno ho svolto un incarico per il quale sono stato retribuito con dei “vouchers” e, dunque, ho contribuito, io che sono in pensione, a far crescere il numero degli “occupati”); campagna che si è avvalsa della “collaborazione” di tanti fedeli “servitori” di Renzi e compagnia bella.

Per fortuna, però, negli ultimi giorni abbiamo sentito

1) la voce del “fedele” Del Rio che ha chiesto dalle colonne de “La Repubblica” di “ evitare qualsiasi tono allarmista, o scenari catastrofici “ aggiungendo che “Il sistema Paese è solido, non rischiamo il default “. Primo annuncio per calmare le “major” della finanza mondiale;

2) la voce del “padrone” che qualche giorno fa da Marina di Pietrasanta ha fatto tirare alle italiane ed agli italiani un “sospiro di sollievo” annunciando che, no proprio NO, se passa il NO lui non si dimette. Secondo annuncio per rassicurare il mondo della finanza mondiale.

Di fronte a queste ultime sortite, peraltro “consigliate” da spin doctor forse più moderati, c’è chi pensa che, a questo punto, sarebbe più logico votare SI ma io che sono per il NO ritengo invece che proprio queste sortite ed altre che aspettiamo arrivino devono incoraggiare a votare NO anche quella parte di “elettorato” che temeva di dover trovare un’alternativa a breve termine e si mostrava preoccupato se non disperato.

Se si vota NO si ha finalmente la possibilità di aprire un dibattito “sereno” su come modificare l’assetto istituzionale garantendo l’esercizio pieno della Democrazia. E se, in questo caso, Renzi dice la verità (sarebbe ora!), diventerebbe più semplice avviare una vera consultazione “popolare” che attui l’art. 1 della Costituzione italiana “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

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