PD in frantumi

SENZA SINISTRA NON ESISTE IL PD: ed è la verità

SINISTRA

SENZA SINISTRA NON ESISTE IL PD: ed è la verità

La frattura è inevitabile: prima o poi; e, allora, meglio “prima” che “poi”. A me sembra davvero troppo tardi.
Il livore e la protervia sono rappresentati, insieme all’arroganza e la sfrontatezza in Renzi, incapace di capire che occorrerebbe non un solo suo passo indietro, ma più passi indietro. Ma non può farlo, sia per il carattere che ha sia per il percorso che ha voluto intraprendere sin dai suoi esordi, al di fuori dei canoni e dei sentieri della Sinistra.
“Senza Sinistra non esiste il PD” ha detto la Finocchiaro, evidenziando con chiarezza cristallina come ad uscire dal PD sarebbe proprio la rappresentanza residuale minoritaria in quella forza (la gran parte è già uscita) e dunque involontariamente riconoscendo alla maggioranza una collocazione centrista spostata addirittura più in là, frutto di promesse e – forse – accordi con la realtà padronale più retriva reazionaria e conservatrice, che ha voluto e indirizzato le “riforme” che il governo Renzi ha inteso rappresentare come innovative e rivoluzionarie, ma che hanno invece prodotto un profondo arretramento della giustizia sociale.
Forse è il momento di fare chiarezza: per avere credibilità la SINISTRA deve fare la SINISTRA, abbandonando decisamente qualsiasi ipotesi di accordo con chi non la rappresenta, anche perché qualsiasi blandizie sarebbe soltanto frutto di calcoli personali o motivati da esigenze strumentali.
Quanti calci sui denti, quanti “stai sereno”, quanti aculei velenosi dobbiamo ancora sopportare prima di poter comprendere il carattere infido dell’universo renziano?
“Fortuna adiuvat audaces” e la Sinistra dovrebbe dotarsi di coraggio e segnalare al popolo che sui suoi fondamentali non scenderà mai a patti e che riprende il cammino.
Il coraggio della chiarezza servirà anche a diradare le nebbie dalle ambiguità e dalle diverse personalistiche valutazioni.
Devo ripeterlo? Un elettore, di fronte alla scelta se votare il PD o una forza di Sinistra che si presenta con obiettivi di possibili alleanze future con il PD, decide o di votare il PD o di astenersi oppure si disperde tra raggruppamenti ambigui, demagogici e populisti che mirano a distruggere il tessuto democratico residuale. Ancor peggio, perché lesivo della dignità umana, sarebbe a quel punto votare ancora una volta “turandosi il naso e sbarrando gli occhi”.

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