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COME ABBIAMO PREPARATO LA SERATA DEL 7 APRILE – presentazione del libro di Michele Gesualdi “don LORENZO MILANI – L’esilio di Barbiana” con Seun Balù Isingbadebo, maria Laura Cheli e Sandra Gesualdi terza parte

COME ABBIAMO PREPARATO LA SERATA DEL 7 APRILE – presentazione del libro di Michele Gesualdi “don LORENZO MILANI – L’esilio di Barbiana” con Seun Balù Isingbadebo, maria Laura Cheli e Sandra Gesualdi terza parte

Barbiana 2

Non conoscevo Sandra Gesualdi fino agli inizi di gennaio 2017. Con suo padre, Michele, avevo intessuto rapporti allorquando, Presidente della Provincia di Prato, eletto direttamente dai cittadini (quella del 2004 fu la prima volta che ciò avveniva), ci si incontrò a Prato per la intitolazione di una sala della nuova sede della Circoscrizione Est del Comune di Prato nella zona de “I Lecci”. In quell’occasione da membro dell’Esecutivo come Presidente della Commissione Scuola e Cultura insieme a Luigi Palombo, fratello di don Ezio, con il quale don Milani si era fortemente legato in amicizia sin dagli anni di San Donato, inaugurammo una dependance al pianoterra formata da alcune stanze das utilizzare sia per seminari che per una piccola biblioteca, intitolandola poprio al Priore di Barbiana. Da quel momento, cultore della memoria e dell’impegno che don Milani mi aveva ispirato, ho più volte incontrato Michele Gesualdi, organizzando incontri sui principali testi donmilaniani e su quello che Michele nella sede di Barbiana prima e nella sede fiorentina della Fondazione andava proponendo per diffondere il metodo di Barbiana.

Chi conosce la “Storia di Prato” non quella di Fernand Braudel ma quella più recente sa bene che nel 2009 in questa città, dopo un lunghissimo ininterrotto periodo di amministrazioni di Centrosinistra per le profonde responsabilità dei dirigenti politici del PD, prevalse il Centrodestra e tra le poche linee vendicative si apprestò a cambiare l’intitolazione della sala della Circoscrizione Est assegnandola ad un altro don, diversamente importante e significativo per la simbologia prescelta dai precedenti amministratori, Luigi Sturzo, che quasi certamente – io penso – fosse stato possibile sentirlo, non sarebbe per niente stato d’accordo. Ci fu un sollevamento di protesta ma poi ci rendemmo conto che probabilmente lo stesso don Milani avrebbe detto “I do not care”, assestando uno schiaffo morale a tutti e continuando imperterrito a procedere nella cura civile dei suoi perenni (tanti di noi compresi) ragazzi.

Ora, nell’approssimarsi di un anniversario importante è stato lo stesso Michele ad avvertirne l’esigenza e, di fronte a difficoltà connesse alla salute, ha impegnato in prima persona Sandra, sua figlia a cooperare per la redazione editoriale di un nuovo libro, “Don Milani – L’esilio di Barbiana”, che raccoglie alcuni episodi già noti accanto ad altri meno noti o del tutto ignoti finora, frutto della sua quotidiana presenza accanto al Priore sia a Barbiana che a Firenze negli ultimi giorni della sua vita.

Come tante volte accade, avevo ricevuto l’invito a partecipare alla presentazione del libro il 26 novembre u.s. nella sala del Gonfalone in Palazzo Panciatichi a Firenze ma la mia pigrizia è notevole (non sanno le amiche e gli amici che mi invitano a Firenze che quelle pochissime volte che mi sono mosso sono un segnale che dovrebbe inorgoglirle/i) e mi sono accontentato di seguire il servizio su Rai 3 Regionale rammaricandomi per non esserci stato, anche perché ho visto la forza e la sofferenza sul volto di Michele. E così, quando invece ho letto che Sandra avrebbe presentato il libro a Sesto Fiorentino presso la Libreria Rinascita agli inizi del mese di gennaio 2017 mi ci sono precipitato. E lì ho conosciuto direttamente Sandra ed in coda all’evento con una certa improntitudine (mi sono presentato e le ho chiesto se poteva darmi una data per Prato, mentre si proiettavano le immagini riprese dalla cinepresa del professor Agostino Ammannati, ricevendo un “Ne parliamo dopo!” che era un giusto rimprovero) sono riuscito ad avere il suo cellulare e l’impegno generico ad essere a Prato per la fine di marzo.

Il resto al prossimo post

….fine terza parte… continua….

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