25 AGOSTO 1917 – uno degli “ANNIVERSARI”

25 AGOSTO 1917 – uno degli “ANNIVERSARI”

Il progetto “ANNIVERSARI” prosegue occupandosi di uomini ed eventi del passato utili per i nostri tempi. Ad 80 anni dalla morte di Antonio Gramsci ed a cento dagli eventi che diedero vita alla Rivoluzione russa organizziamo incontri per parlarne insieme ad esperti locali e nazionali.
Qui di seguito un articolo scritto da Antonio Gramsci il 25 agosto del 1917.

Ecco così Kerenski mettersi da un lato contro la reazione che tenta rialzare la testa; eccolo all’opera, dall’altro lato, contro i massimalisti; ed ecco la dittatura che cerca, fra il proseguire della guerra e il desiderio di pace, il punto di appoggio nella tendenza media. Ma ecco Lenin e i suoi fedeli lottare per la maggior conquista con quanto più è possibile imporre di rinunce ai detentori della ricchezza, non dimenticando che essendo il socialismo il punto di arrivo, occorre che le folle considerino il Governo d’oggi non come il legittimo rappresentante delle proprie aspirazioni, ma come il nuovo “migliore avversario” che ha preso il posto del peggiore avversario precedente”. Questo lo stralcio di un articolo del prof. Concetto, stralcio di articolo che in brevi tratti fotografa chiarissimamente la situazione Russa compendiata nei suoi uomini più rappresentativi: Kerenski e Lenin. Per conto nostro aggiungiamo: forse Kerenski rappresenta la fatalità storica, certo Lenin rappresenta il divenire socialistico; e noi siamo con lui, con tutta l’anima.

Questo è quel che scriveva 100 anni fa – 25 agosto 1917 – Antonio Gramsci (l’articolo non è firmato) su “Il Grido del Popolo”.

Dopo le “giornate di luglio” che avevano visto rafforzarsi il Potere nelle mani di Kerenski ed avviare conseguentemente una fortissima repressione contro i bolscevichi, che costringono alcuni dei capi di quella fazione all’esilio (Zinov’ev e Lenin troveranno rifugio in Finlandia) o all’arresto (Kamenev, Trockij, Lunacarskij e altri), non c’è più tempo da perdere: o i bolscevichi si organizzano per la Rivoluzione o saranno destinati perennemente a soccombere. Gramsci, utilizzando una riflessione del prof. Omero Concetto pubblicata su “Avanti!” del 10 agosto 1917, non ha dubbi su da che parte stare.


Il titolo dell’articolo è “Kerenski e Lenin” ed è riportato nel libro “Come alla volontà piace – Scritti sulla Rivoluzione russa” di Antonio Gramsci curato da Guido Liguori e pubblicato nel 2017 dall’editore Castelvecchi.


Nel novembre 2017 con il Comune di Montemurlo stiamo organizzando una serie di incontri per parlare del centenario della Rivoluzione russa. Due di questi saranno propedeutici al terzo, nel quale (il 20 novembre) è prevista la partecipazione del prof. Angelo d’Orsi, docente di Storia del pensiero politico all’Università di Torino.

Joshua Madalon

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