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ANNIVERSARI 1917-2017 VERSO CAPORETTO alcune testimonianze

ANNIVERSARI 1917-2017 VERSO CAPORETTO alcune testimonianze

CAPORETTO nell’immaginario collettivo è stato un simbolo negativo che ha contraddistinto, marchiandolo a lettere cubitali ed indelebili, il carattere dell’italiano. Ma in verità non è proprio così: Caporetto è d’altra parte il segnale dell’arroganza e della testardaggine dei pre-fascisti (si fa un bel dire che Cadorna stia per essere riabilitato: egli rappresenta in toto il carattere militaristico ottuso dei grandi ufficiali che su tutti i fronti, quello a Sud, quello ad Ovest con la Francia e quello ad Est con la Russia, non si curavano molto delle vite dei militari e il più delle volte, trascurandoli anche nelle trincee invivibili, li mandavano al massacro, sapendo molto bene quale sarebbe stato il loro destino); altro che codardia, altro che sottovalutazione, altro che insubordinazione!

Qui di seguito trascrivo una delle tante lettere dei militari: la loro cultura era molto varia; c’era chi non avrebbe nemmeno saputo tenere in mano una penna, non avendo frequentato neanche un giorno di scuola e c’era chi in modo approssimativo ed intraprendente ma con grande sincerità scriveva agli amici ed ai parenti. Questa era la condizione dei militari.

20 dicembre 2016
Lettere dal fronte censurate
Zona di guerra 2 febbraio 916
Mio Caro Compagno
mi onori di accenarvi il piccolo movimento della nostro Guerra.
Voi non potete immagginare la brutalita che ci ussa sotto le armi il giorno scorso meso sono stato fucilato tre italiani dai nostri fratelli di italia per l’onore di Vittorie emmanuele Re di Italia.
Vigliachi anno impiantata la Guerra per distrucere il popolo e il popolo con le armi in mano si fà massagrare e non risento nulla io mia appello ai miei Cari che io ò trovato il mezo di potermi salvare il mezo e quello di farmi rinchiudere nelle scure priggioni.
Ma non sollo io tutti cuelli che non vogliono dare il sangue alla Patria quindi noi cia affidiamo avoi che quando sara il giorno della pace di vendicarvi dei vostri fratelli che vivevano nelle scure priggione altri mezzi non si possono addopperare per salvare la vitta durante la vita borghese mio fato sempre onore e oggi mi tocca fare il boia à nò io per sino a questo momento non ò avuto mai il coraggio disparare a unaltro uomo come me e non avro mai coraggi chie crede che gli austriaci siano lore nemici che vengano a ucciderli che io non le voglio ucciderli io in prima linea per sino a questo momento non ci sono mai stato […]
Caro i nostri superiore usano tutti i mezi che possono addoperare per condure una Compagnia al macello quanto la Compagnia e ditruta il Collonnello è premiato con la midaglia d’ore e passera Magg. Generale e poi mantano le circolare chi more per la Patria e Vessuto assai ville e vigliachi io mi tro a loslavia dove ci sono migliaia e migliaia di morti e di ferito che cercano auto (aiuto n.d.a) e non si possono autare perche perche si more senza altro.
Ora è uscito unaltro legge che si tolgono le cinquanta centesimo che ci davano quando fa una piccola manganza i prete non lasciano un palmo di terà senza della sua simpatica parola e poi dicono la messa e al termino io benedica le armi e faranno fortuna sempra chesia una chiesa di olivo lori dicono che noi saremo Vittoriosi perché per dare una buona avvenire ai nostri figli i villi mentre io moio e mia moglie sarra posseduta da chi dai signore ò dai preti per la necessita del pane che macello sara certo il governo
mi onore e scrivetemi.

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