Un recinto per “polli” (ma non pennuti, umani e cioè tutti noi contribuenti di San Paolo in Prato)!

Un recinto per “polli” (ma non pennuti, umani e cioè tutti noi contribuenti di San Paolo in Prato)!

…per capirci, la foto in evidenza è riferita ad uno “sgambatoio tipo”….non ha nulla a che vedere con l’obbrobrio di San Paolo…

Questo è il link che accede all’articolo sulla “pista ciclabile”

http://www.maddaluno.eu/?p=342

Pista-ciclabile-2

C’era una volta a Prato in località San Paolo una “pista ciclabile”, ma erano i tempi della Giunta di centrodestra e noi, cittadine e cittadini di quel territorio, ci siamo attivati per denunciare l’insipienza di tecnici, dirigenti e politici che l’avevano progettata e realizzata, ascoltando solo in modo molto ma molto tardivo e parziale i rilievi pratici di quell’intervento. Ma era per noi logico dal punto di vista ideo-logico che un’Amministrazione di Destra si comportasse in quel modo e faceva gioco favorevole alla nostra parte che sbagliassero. Non avevamo ascoltato a dovere ma non sarebbe stato mai possibile pensarlo (ed ancor oggi in fondo è così) la vulgata che tutti fossero uguali, che non ci fosse differenza tra Destra e Sinistra. Ancor oggi di fronte alle continue scelte sballate (non “sbagliate” intendete! Ma sballate) dell’ attuale Amministrazione di centrosinistra c’è chi come noi che si ostina a pensare che, no, non può essere vero che tutti siano “uguali” (beninteso, la connvinzione che lo siano permane ma sui piani dei diritti e dei doveri, intimamente connessi e concatenati nel giusto equilibrio). Perlomeno non lo dovrebbero essere e fanno di tutto per smentirmi.
Cosa è accaduto? Blitz d’estate, una forma furbesca di prendere in contropiede la massa del dissenso (una buona parte – meno rispetto agli anni passati ma sempre una buona parte – di famiglie era in vacanza), il Comune ha recintato uno spazio per sistemarvi un’area sgambature per cani. L’ha fatto, come detto, in fretta e furia per evitare le proteste. Perché mai avrebbero dovuto protestare? E qui si dà il via alle dolenti note. Ogni qualvolta l’Amministrazione aveva coinvolto i cittadini per stabilire l’organizzazione di spazi sul territorio per l’area sgambature aveva previsto con l’accordo di tutti ben altro spazio, molto più appartato molto più sicuro per tutti. Una forma di partecipazione che a chiacchiere vorrebbe essere il fiore all’occhiello dell’Amministrazione ma che alla fine, dal momento che le scelte popolari non piacciono “forse” già in partenza ai suoi rappresentanti, producono maggior scontento. Tra l’altro nella furia lo spazio è nella maniera più assoluta paradossalmente insufficiente (i metri quadrati sono superiori ma collocati in uno spazio che non essendo adatto finirà per essere molto meno utile al reale bisogno) e manchevole in molti aspetti: manca uno spazio per le deiezioni, cioè una vasca sabbiosa; manca una fontana, per abbeverare gli animali; l’ingresso è su di una strada già ora trafficata ed in procinto di esserlo maggiormente a breve; lo spazio è proprio adiacente ad una serie di condomìni, mentre l’altro confinava con gli orti sociali e con la struttura archeologico-industriale della Baldassini.
Diciamo che l’Amministrazione dimostra ancora una volta che, al di là delle consuete affermazioni demagogiche, non ha rispetto dei cittadini. Lo spazio sarebbe forse più adatto per un “pollaio”. Il Comune lo fa per la popolazione canina, senza neanche consultare i potenziali fruitori del “servizio”. Se i politici del Centrosinistra hanno pensato che i cittadini fossero dei “polli” allora a breve la vendetta potrebbe essere quella di un “contrappasso”: chiuderanno loro in un recinto e butteranno via le chiavi!

Joshua Madalon

GUFO

Foto di Agnese Morganti

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