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BUON COMPLEANNO, COSTITUZIONE! a passi lenti ma decisi

BUON COMPLEANNO, COSTITUZIONE! a passi lenti ma decisi

Caduta del Fascismo - 26 luglio 1943 - Prima pagina - La-Stampa
Caduta del Fascismo – 26 luglio 1943 – Prima pagina – La-Stampa

Ricorderete tutte/i questo proclama; non mi riferisco tanto a chi lo abbia potuto sentire “in diretta” ma a quanti lo hanno ascoltato dai documentari e dai film, come “Tutti a casa” di Luigi Comencini 1960. In questa fase di grande confusione ci fu il tentativo che aveva una sua logica conseguenziale di puntare sulla monarchia eliminando qualsiasi elemento riferibile al fascismo.
A tale scopo mirava il Regio Decereto Legislativo n.705 del 2 agosto 1943 che qui sotto viene riportato. Si andava allo scioglimento della Camera dei Fasci e delle Corporazioni ed all’annuncio di nuove elezioni – una volta conclusa la guerra – per la Camera dei Deputati.

Leggi preparatorie dell’Assemblea Costituente
R. D. L. 2 agosto 1943 n. 705
(In Gazz. Uff., 5 agosto, n. 180). – Scioglimento della Camera dei Fasci e delle corporazioni
Visto l’Art. 18 della legge 19 gennaio 1939, n. 129;
Ritenuto lo stato di necessità derivato da causa di guerra;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del capo del Governo Primo Ministro segretario di Stato; abbiamo decretato e decretiamo:
La XXX legislatura è chiusa.
La Camera dei Fasci e delle corporazioni è sciolta.
Sarà provveduto nel termine di quattro mesi dalla cessazione dell’attuale stato di guerra, alla elezione di una nuova Camera dei deputati e alla conseguente convocazione ed inizio della nuova legislatura.
Il presente decreto, che entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Regno, sarà presentato alle assemblee legislative per la conversione in legge. Il Capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato, è autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge.
R. D. L. 2 agosto 1943, n. 706
(In Gazz. Uff., 5 agosto, n. 180). – Soppressione del Gran Consiglio del Fascismo
Visto l’art 18 della legge 19 gennaio 1939, n. 129;
Ritenuto lo stato di necessità derivato da causa di guerra;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del capo del Governo Primo Ministro segretario di Stato;
Abbiamo decretato e decretiamo
Il Gran Consiglio del fascismo è soppresso.
Sono abrogati le leggi 9 dicembre 1928 n. 2693 e 14 dicembre 1929, n. 2099 il Reggio decreto legge 14 dicembre 1929, n. 2100, convertito nella legge 17 marzo 1930, n. 233; il regio-decreto legge 14 dicembre 1929, n. 2100, convertito nella legge 19 dicembre 1933, n. 2121; convertito nella legge 2 aprile 1936, n. 607 ed il regio-decreto legge 7 gennaio 1937, n. 5, convertito nella legge 5 aprile 1937, n. 592.
Il presente decreto, che entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Regno, sarà presentato alle assemblee legislative per la conversione in legge.
Il Capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato, è autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge.

Nei prossimi giorni pubblicherò altri documenti per augurare storicamente BUON COMPLEANNO (70 ma non li dimostra) alla nostra COSTITUZIONE!

Joshua Madalon

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