GLI ATTACCHI A CHI INTASA IL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE SANTO STEFANO DI PRATO (quello nuovo) sono intollerabili. UNA RIFLESSIONE SULLO STATO DELLA SANITA’ TOSCANA, a partire da Prato ed in particolare da SAN PAOLO, quartiere Ovest di quella città.

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GLI ATTACCHI A CHI INTASA IL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE SANTO STEFANO DI PRATO (quello nuovo) sono intollerabili. UNA RIFLESSIONE SULLO STATO DELLA SANITA’ TOSCANA, a partire da Prato ed in particolare da SAN PAOLO, quartiere Ovest di quella città.

C’è un virus letale che sta corrodendo la Democrazia e sta portando danni inqualificabili “a vista”. Non so se se ne rendono conto questi amministratori che si fregiano di essere democratici, di Sinistra e per giunta anche a volte credenti e “cristiani”!
So molto bene di essere ancora una volta “tranchant” nei modi, ma non se ne può più di ricevere “lezioncine” da chi dovrebbe invece difendere i diritti proprio dei più deboli, dei bisognosi, di coloro che non riescono più ad assicurare ai propri familiari ed a se stessi la minima dignità umana.

I dati sulla povertà non possono che confermare quello che vediamo quotidianamente in diretta; ma di fronte a queste evidenze cosa fanno gli amministratori? Riducono gli interventi sul sociale, riducono la spesa sanitaria senza tuttavia ridurre i costi della gestione amministrativa: riducono tout court il welfare. Questo ovviamente è nelle carte, nelle scelte amministrative della Regione ed in quelle legislative dello Stato: in Italia è così; a Prato, poi, che è il territorio su cui insiste il mio sguardo, si è operato il taglio maggiore, riducendo non solo i posti letto in un Ospedale nuovo che non può riuscire a soddisfare le utenze ( in netta e progressiva crescita ed in controtendenza agli investimenti sempre più ridotti ), ma non prevedendo strutture intermedie se non in maniera insufficiente e provvisoria.

Dopo aver sostenuto, approvato e difeso le scelte sanitarie attaccando chi criticava la loro evidente inadeguatezza, cosa fanno questi “signoroni”? per motivi elettoralistici e di posizionamento al loro interno (ossia per difendere in primo luogo solo se stessi) fingono di accorgersi finalmente che chi criticava aveva buone ragioni. Ma non solo! C’è financo chi, di fronte a questo deserto sanitario, accorgendosi che il Pronto Soccorso è oberato di richieste, anche da considerare banali, non trova di meglio che attaccare gli utenti, sbeffeggiandoli anche.

E’ intollerabile!

Peraltro trovo che sia ancor più intollerabile che a lanciare questi attacchi siano amministratori che ben conoscono i limiti non solo strutturali ma anche prescrittivi che vengono forniti ai medici di base, che spesso si ritrovano nelle condizioni di dover suggerire ai loro pazienti di rivolgersi al Pronto Soccorso per poter usufruire di esami diagnostici che, diversamente, laddove prescritti, potrebbero essere soddisfatti tre-quattro-sei e più mesi dopo; oppure, poiché si potrebbe trattare di malattie croniche, si va incontro a dei limiti sulla ripetitività di questi e, dunque, la soluzione è poi la stessa: rivolgersi al Pronto Soccorso!

Sono stato da tempo molto attento nel seguire le vicissitudini dell’unico Distretto sanitario che dovrebbe (!) essere costruito sul territorio in cui risiedo, quello di San Paolo, ed avverto il dovere di rilevare che tale struttura, laddove venisse costruita, deve molto ai cittadini di quella frazione, in primo luogo di Fernando Masciello e degli ex iscritti al Circolo PD Sezione Nuova San Paolo – alcuni dei quali guardano con rinnovata e costante attenzione alla costituzione di soggetti “alternativi” di Sinistra.
Essi in prima linea si sono battuti energicamente innanzitutto per difendere il vecchio Distretto di via Clementi e poi affinchè fosse rapidamente costruita la nuova struttura in uno spazio prescelto sullo stesso territorio. La rapidità non è prerogativa degli amministratori; per ora lo spazio su cui costruire la nuova struttura è stato scelto. Poco di più! Anche se insistenti voci parlano di “prime pietre” in concomitanza di eventi elettorali. Non si impara mai ad essere seri: credo che dalla prima all’ultima pietra ne passerà ancora di tempo ed il pronto Soccorso con buona pace degli amministratori sarà oberato di lavoro.
Si dia uno sguardo a quel che scrivevo sul mio Blog utilizzando le stringhe sopra riportate.

Joshua Madalon

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