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LIBERI E UGUALI A PRATO – i nostri avversari

LIBERI E UGUALI A PRATO – i nostri avversari

La campagna elettorale della lista “Liberi e Uguali” (LeU) per le elezioni politiche del 4 marzo 2018 si avvia – per quanto riguarda Prato – con i migliori auspici di ottenere un risultato ampiamente positivo spendibile direttamente sul territorio anche per le prossime contese elettorali, in primo luogo quelle amministrative.
I nostri naturali avversari sono le Destre, sono i sostenitori delle Destre, quelli ad esempio rappresentati ieri sera da una coppia di coniugi che, dopo aver compreso quali fossero i temi trattati da quei cittadini – tanti e tanti giovani – che si erano fermati in Piazza Duomo ieri sera 27 gennaio a ricordare le nefandezze del nazifascismo, si sono allontanati con aria infastidita affermando in modo chiaro: “Non se ne può più di questa Shoah!”.
I nostri avversari sono coloro che operano per mantenere nette distinzioni di classe, tendenti ad arricchire e rinforzare il potere economico dei pochi a sfavore della stragrande maggioranza della nostra società che arranca sempre più a mantenere un minimo di dignità.
I nostri avversari sono quelli che non si adoperano per aumentare l’accesso alla Sanità pubblica e promuovono quella “privata” che non può essere “per tutti” ma solo “per pochi”. I nostri avversari sono coloro che continuano a mortificare l’Istruzione pubblica a favore di quella privata.
I nostri avversari sono quelli che hanno fatto e visto crescere i loro profitti con una legislazione del Lavoro che ha dato mano libera in modo indistinto all’imprenditoria senza garanzie per i datori d’opera.
I nostri avversari sono coloro che, in modo ipocrita, si ergono a difensori dell’italianità e nel contempo utilizzano la presenza di stranieri soprattutto quelli più indifesi “sans papiers” come forza-lavoro a bassissimo costo.
I nostri avversari sono quelli che per ottenere i loro personali vantaggi non rispettano i valori dell’Ambiente.

Di certo LeU si colloca nella parte Sinistra; di certo si può affermare che i nostri avversari non sono nè “Potere al popolo” nè il PD.
Di certo non lo sono la gran parte delle elettrici ed elettori che hanno fin qui sostenuto il Partito Democratico; ma non vi è alcun dubbio (altrimenti la stessa lista “LeU” non avrebbe avuto alcuna necessità di esistere) che le politiche di quest’ultimo Partito (il PD) sono state in netto contrasto con quanto sarebbe stato necessario operare per una forza di Sinistra.

Interventi legislativi come il Job’s Act, l’abolizione dell’art.18, la “Buona Scuola” e la conduzione di una politica sugli “immigrati” che non si è distinta da quella delle Destre, i tagli al Welfare fatti con linearità svantaggiosa per le fasce più deboli, la creazione di un intervento pauperistico incentrato sui “bonus” e l’incapacità di intervenire sul sistema pensionistico sono elementi che hanno prodotto sfiducia da parte dell’elettorato di Sinistra che si riconduceva al PD.

E’ per questi (ed altri buoni) motivi che agli elettori che sono stati delusi da questi Governi e che si riconoscono nelle Sinistre si rivolge “Liberi e Uguali” per ottenere consensi.
A Prato, poi, che è la città in cui opero dal 1982, la lista “Liberi e Uguali” è stata in grado di presentare due autorevoli esponenti della società civile, rappresentanti della campagna referendaria del 4 dicembre 2016, Luca Mori e Angela Riviello, sui quali nei prossimi giorni scriveremo.

Joshua Madalon

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