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Un suggerimento programmatico a “Liberi e Uguali” per un aspetto urgente che manca: l’emergenza abitativa

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Un suggerimento programmatico a “Liberi e Uguali” per un aspetto urgente che manca: l’emergenza abitativa

Il tema della povertà incombente a causa di una crisi prolungata non è solo “locale”. Ma a Prato è ancora più urgente intervenire.

Pochissime settimane fa, il 18 gennaio, a Prato le tre maggiori sigle sindacali locali hanno rivolto un appello al primo cittadino per richiedere con urgenza l’avvio di una fase di confronto sulla stesura del bilancio di previsione 2018. A tale richiesta, formulata con l’auspicio di un’attenzione che nel corso degli anni, dopo la sottoscrizione nel settembre del 2014 di un protocollo d’intesa, è venuta man mano mancando, si attende un riscontro.
Il protocollo d’intesa è ancora oggi considerato dalle forze sindacali “utile alla definizione di un sistema di regole condivise per l’attivazione di procedure di informazione, consultazione e concertazione relative all’attività cui è chiamato Istituzionalmente il Comune medesimo, ovvero gli atti che attengono a tematiche che possono interessare tutti i cittadini del territorio, nell’intento di favorire un più fattivo e costruttivo rapporto e di dare luogo ad un metodo di confronto tra Amministrazione Locale ed Organizzazioni Sindacali.”

Le forze sindacali nella stessa lettera esplicano le motivazioni fondamentali nell’intento di rappresentare nella loro contrattazione in particolare “interventi di politiche di welfare territoriale ispirati a criteri di equità e solidarietà”.

A corredo di questa corrispondenza veniva inviato anche un documento sintetico, ma chiaro e lucido nella sua esposizione drammatica. Il suo titolo è “Piattaforma provinciale per la contrattazione sociale” e questo è l’incipit:

“Nel distretto industriale pratese la crisi economica internazionale si è stratificata su quella precedente, senza soluzione di continuità, aggiungendo ad un più generale problema di
disoccupazione uno specifico fenomeno di precarizzazione e di conseguenza un aumento complessivo della povertà e delle diseguaglianze ed un impoverimento dei ceti medi, con un continuo ricorso al sistema degli ammortizzatori sociali ed a misure di sostegno al reddito…..”.

Il tema della “povertà” con una forbice sempre più divergente tra chi molto e chi meno o nulla possiede si collega anche alle problematiche connesse al settore abitativo. Nel corso degli ultimi anni sempre più famiglie hanno dovuto lasciare la loro abitazione a causa di morosità incolpevole che ha portato a pignoramenti o provvedimenti di sfratto, eseguiti o in esecuzione.
Prato risulta poi essere, a causa delle successive e succitate crisi, in testa ai dati toscani per rapporto tra provvedimenti e famiglie residenti. Allo stesso tempo la città è al penultimo posto per numero di unità immobiliari di Edilizia Residenziale Pubblica.

Sarebbe opportuno affrontare tale problematica in modo politico, avanzando proposte, in attesa di interventi legislativi che riaprano il comparto dell’Edilizia Residenziale Pubblica per aggredire l’emergenza abitativa con una valutazione generale sulla presenza in città di numerose unità abitative invendute e non affittate. Sarebbe quanto meno opportuno fare uno “screening” il più accurato e scientifico possibile anche sugli spazi pubblici e su immobili abbandonati per valutare le migliori soluzioni, senza trascurare il social housing particolarmente riferito a soggetti anziani, soprattutto singoli ed autosufficienti; così come potrebbero essere utili i progetti di “Abitare solidale” che coordinano interventi su realtà sovradimensionate mettendo in relazione bisogni diversificati.

Ovviamente, occorreranno mediazioni utili al soddisfacimento delle reciproche esigenze, rispettando i bisogni di chi necessita di un’abitazione a costi calmierati e con specifici interventi sociali e coloro che ne sono proprietari che non possono rinunciare alla garanzia di un rispetto del loro bene, nella cura e nel giusto riconoscimento economico.

In relazione stretta all’impoverimento generale progressivo della popolazione andranno necessariamente e con urgenza calibrati gli interventi in materia di Sanità pubblica, ma di questo tema tratteremo nelle prossime ore.

Joshua Madalon

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