ANTIFASCISMO: riprendere il cammino assumendosene la responsabilità – la Legge Mancino e l’Introduzione al Programma di “Liberi e Uguali”

Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà […] senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, […] di ricchezza, di nascita, o di altra condizione. […]
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà […] senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, […] di ricchezza, di nascita, o di altra condizione. […]

ANTIFASCISMO: riprendere il cammino assumendosene la responsabilità – la Legge Mancino e l’Introduzione al Programma di “Liberi e Uguali”

Ieri mi sono preso una vacanza; da qualche mese non avevo mai lasciato giorno che non riflettessi su qualcosa che ritenevo importante ricordare. A volte sono state le iniziative culturali messe in piedi in circa quaranta anni di lavoro altre volte mi sono riferito al contingente sociale e politico, ma sempre “culturale”.
Ieri la giornata è stata caratterizzata da un “tourbillon” di impegni tra familiari e politici, con un contorno di “diverticoli” fastidiosi che mi hanno impedito nella tarda serata di recuperare la tranquillità e l’ispirazione.

Avevo da scrivere sulle questioni sociali e politiche che ci preoccupano da qualche anno ma ho fatto bene – stavolta – a riflettere un po’ di più.

La Destra estrema, quella dal volto duro violento nei ghigni e nei cuori, quella che istiga all’antidemocrazia in modo non solo provocatorio, che plaude a chi ritiene di potersi fare giustizia in modo folle e personale, va fermata. Ma non lo si può fare con opposte azioni simili nella forma anche se distinte dal punto di vista ideologico.

L’errore fondamentale consiste nell’occuparsi di problematiche civili, sociali, politiche con modalità violente. Troppo spesso anche le espressioni di coloro che si sipirano alla pratica “democratica” sono intrise di violenza. Con questi presupposti si va solo allo scontro ed il “Male” si concretizzerà diviso in opposte fazioni.

Ho sempre pensato che la “responsabilità” della “violenza” è nella disponibilità della Democrazia.

Se si abbandonano gli strumenti di quest’ultima si abdica complessivamente e progressivamente ci si allontana dalla pratica del confronto dialettico.

Negli ultimi tempi è accaduto che le forze politiche avamposto della Democrazia abbiano preferito abdicare per conseguire vantaggi poco più che personali. L’abbandono di luoghi del dibattito popolare ha lasciato sempre più soli i cittadini, in modo particolare i più deboli ed indifesi bisognosi di rassicurazioni ideali.

Alle rimostranze di quella parte che sottolineava il rischio di un imbarbarimento civile si è risposto che “i tempi erano cambiati” e che “loro non capivano!”, ventilando ipotesi di solitudini infinite come panacea per i fulgidi futuri.

Ad ulteriore risposta ai quesiti preoccupati le classi dirigenti maggioritarie di questo Paese hanno contrapposto un ulteriore tentativo, fortunatamente fallito, di centralizzazione dei Poteri, attaccando la Costituzione.
Il fallimento della Democrazia non è inarrestabile; non lo è ancora; non lo sarà però per molto tempo “ancora”.
Chi mi segue sa che non mi appassionano soltanto le parole, ma queste “contano” e come! La Sintesi programmatica della lista “Liberi e Uguali” può essere utile a riprendere il cammino della Democrazia, attraverso il quale potremo impedire nei modi leciti – costituzionali – la formazione ed il consolidamento di gruppi politici antidemocratici di chiara matrice fascista. Qui di seguito agli “smemorati” (molti non sanno, non ricordano) trascrivo la parte più ruilevante della Legge 25 giugno 1993, n.205 mai abrogata.

Il pm di Busto Arsizio (Varese), Mirko Monti aprirà un procedimento sui cori razzisti che ieri hanno causato la sospensione dell'amichevole Pro Patria-Milan. L'ipotesi di reato sarà quella di violazione della legge Mancino che punisce l'istigazione all'odio razziale. I contenuti della legge Mancino
Il pm di Busto Arsizio (Varese), Mirko Monti aprirà un procedimento sui cori razzisti che ieri hanno causato la sospensione dell’amichevole Pro Patria-Milan. L’ipotesi di reato sarà quella di violazione della legge Mancino che punisce l’istigazione all’odio razziale. I contenuti della legge Mancino

L’art. 1 (“Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”) dispone quanto segue: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, […] è punito:
• a) con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;
• b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
È vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni.”
L’art. 2 (“Disposizioni di prevenzione”) stabilisce che “chiunque, in pubbliche riunioni, compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi” come sopra definiti “è punito con la pena della reclusione fino a tre anni e con la multa da lire duecentomila a lire cinquecentomila.” Inoltre lo stesso articolo vieta la propaganda fascista e razzista negli stadi, disponendo che “è vietato l’accesso ai luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche alle persone che vi si recano con emblemi o simboli” di cui sopra. “Il contravventore è punito con l’arresto da tre mesi ad un anno.”
L’art. 4 punisce con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 400.000 a lire 1.000.000 “chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. Se il fatto riguarda idee o metodi razzisti, la pena è della reclusione da uno a tre anni e della multa da uno a due milioni.”

E qui di seguito una parte del testo dell’Introduzione del Programma di “Liberi e Uguali”:

“Il progetto di Liberi e Uguali nasce per restituire speranza nella democrazia a milioni di cittadine e cittadini che oggi non si sentono più rappresentati da nessuno.Vogliamo radicare questo progetto nella società italiana per riaprire una prospettiva di governo di segno autenticamente progressista.
La crescita delle diseguaglianze è oggi il principale fattore di crisi dei sistemi democratici. La lunga crisi, assieme a un processo di globalizzazione non regolato, ha enormemente accresciuto le diseguaglianze, ha svalutato il lavoro e compresso i suoi diritti, ha costretto alla chiusura tante piccole e medie aziende, ha condannato i giovani a una disoccupazione di massa e una precarietà endemica, ha indebolito l’istruzione, la sanità e la previdenza pubbliche, ha colpito il ceto medio e ha allargato l’area di povertà e di insicurezza sociale. Il progetto di Liberi e Uguali nasce per contrastare queste tendenze, riaffermando l’attualità del modello sociale ed economico disegnato dalla Carta costituzionale.”

Joshua Madalon