Foto di Agnese Morganti

12 marzo – post programmatico in vista del futuro della Sinistra (quella vera) a Prato

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12 marzo – post programmatico in vista del futuro della Sinistra (quella vera) a Prato

Preferirei “davvero” scrivere racconti, ed infatti ieri mattina su questo Blog ho avviato un racconto che avevo già abbozzato un paio di anni fa, mentre l’altro ieri ho inserito tre post che anticipavano una metanarrazione come quelle che spesso hanno caratterizzato i miei interventi, per così dire “letterari”. Ma poi accade che dopo le elezioni politiche emerga la necessità di una riflessione complessiva intorno sia ai risultati sia alle modalità di proseguimento del nostro impegno politico.
Chiunque abbia seguito il mio Blog sa molto bene che, rammaricandomi di non seguitare ad occuparmi specificamente di Cultura, ho impegnato molto dello spazio del mio tempo ed il tempo del mio spazio intorno a questioni amministrative e politiche.
E’ stato molto chiaro, presumo fortemente, il mio orientamento qui sentitizzato: 1) avvertire con forza la necessità di una pratica politica di Sinistra; 2) non riconoscere più il ruolo di Sinistra nel Partito Democratico; 3) puntare verso la creazione – a Prato – di un nuovo soggetto politico di Sinistra.

Partiamo dal primo punto, con il negare l’assunto di coloro che negano l’esistenza (negazionisti ideologici) di una Destra e di una Sinistra; peraltro lo fanno in contraddizione con se stessi, allorquando inneggiano da una parte a formazioni come “CasaPound” e “Forza Nuova” dall’altra quando riconoscono l’esistenza di “Potere al Popolo” o ancora allorchè affermano che il “Movimento 5 Stelle” è di Sinistra oppure ne tracciano la complessità (Destra-Centro-Sinistra). In questo “punto” (il primo) inserisco tuttavia un’ulteriore riflessione: è certamente necessario prevedere un nuovo “tagliando” all’accezione “Sinistra” affrontando una volta per tutte le profonde contraddizioni espresse nella pratica quotidiana relativamente al rispetto delle regole (che non può essere operazione caratteristica della Destra) ed il riconoscimento dei “meriti”. La Sinistra non può continuare a presentarsi come “alfiera” della deregulation e deve provvedere a valorizzare percorsi democratici diffusi soprattutto nelle periferie.
Il secondo punto, da me trattato nel corso degli ultimi sei anni, partendo prima di tutto da critiche “interne” al PD sempre inascoltate, è a tutt’oggi estremamente attuale. Non ritengo sia possibile, anche dopo il risultato poco esaltante del 4 marzo che fa seguito all’insuccesso del referendum del 4 dicembre 2016, modificare le caratteristiche del PD, ormai deteriorato definitivamente, nemmeno dopo le dimissioni di Renzi. Quel Partito ha acquisito una forma che lo ha reso molto più vicino alle idee neoliberiste schierate a difesa degli interessi specifici delle classi borghesi e capitaliste e sempre più lontane dai bisogni primari della gente più debole (lavoro, ambiente, istruzione, sanità) alla quale riservare trattamenti ottocenteschi caritatevoli (bonus e redditi di inclusione). Il PD ha smesso peraltro di attivare un metodo democratico di coinvolgimento e condivisione diffusa sui territori, umiliando ed impoverendo le periferie.
Il terzo punto attiene a quel che donne ed uomini sensibili ed intelligenti possono costruire insieme su questi territori. Già all’inizio dello scorso anno si era avviato un percorso progettuale che, assemblearmente, abbiamo chiamato “PRATO A SINISTRA”. Le vicende turbinose e caotiche della fase pre elettorale hanno condizionato il suo percorso; nondimeno ha contribuito ad affossare quel progetto la differente visione strategica espressa peraltro già nel momento della scelta del nome da chi era ad esso contrario, nel tentativo forse del voler annacquare la caratterizzazione del gruppo, condizionandolo ad un rapporto molto stretto con il Partito Democratico. Quella fase è in linea di massima superata, ma è ancor più urgente affrontare i problemi. Dopo la fase di LeU, alla quale ho partecipato con alcune riserve sempre chiaramente espresse, propongo di dar vita ad un nuovo soggetto politico di Sinistra, unico ed alternativo al PD, non un insieme di liste civiche, con un Programma di Governo della città di Prato per il prossimo appuntamento amministrativo del 2019.

Joshua Madalon

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