PICCOLE (ma signifIcative) INEFFICIENZE parte 3

2487,0,1,0,360,256,443,5,2,135,24,1,0,100,66,2208,2206,2234,214766
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PICCOLE (ma significative) INEFFICIENZE parte 3

“Mi hanno detto che è là!” indicando una porta semichiusa in un corridoio semibuio. “Ho bussato ma credo non ci sia nessuno… Dentro, infatti, è buio!”.

Annuisco in semisilenzio con un borbottìo. Apro il foglietto con il “numerone” e lo compongo. Nulla di nulla; nessuno risponde! Ricompongo il numero, tenendo il cellulare in mano e ponendo l’orecchio destro, quello che mi funziona meglio in direzione della porta che è lievemente socchiusa: il numero è preciso! Dentro l’ufficio c’è un telefono che suona! E’ la mia chiamata: stacco e ricompongo il numero rapidamente per una conferma. L’ufficio è quello giusto. Guardo l’orologio sul cellulare: sono le 11.36. L’ufficio dovrebbe operare dalle 11 alle 12.

“Lei da quando è qua?” rivolto alla signora che appare molto paziente, quasi per niente contrariata da quel disguido. “Ero arrivata poco prima di lei! Ho chiesto ad una impiegata, entrando e mi hanno indicato quella stanza. Mi hanno detto che, forse, la signora……era solo uscita per un caffè…”.

Mi affaccio ad uno degli uffici, uno dei pochi, illuminato dalla luce naturale e da una presenza umana…la stragrande maggioranza è buia e solitaria. Chiedo qualche lume sulla questione. “Noi non ne sappiamo nulla. Se le hanno detto che è qui, dovrebbe essere così: noi ci occupiamo di altro.” Ritorno a sperare insieme all’altra provvisoria compagna pressochè silenziosa in quei corridoi solitari: passa un’altra impiegata, in càmice bianco, e due giovani “dottori” (uno dei quali è per ora soltanto un “dottorando”), ma non ne sa nulla nessuno.

In effetti, mi dico, e dico ad alta voce “mi avevano avvertito di non venire, di telefonare soltanto…ma a me sembra assurdo che non ci sia nessuno…è un numero fisso! Quindi qualcuno dovrebbe rispondere, la “nostra” presenza qui, pur inopportuna, non aggiunge problematiche negative al disservizio!”.

Decido però di utilizzare la mia “quasi sufficiente” perizia digitale. Il cellulare “moderno” che da qualche mese posseggo mi permette di entrare in connessione; non chiedetemi di più, non saprei rispondermi. Però trovo un altro numero di telefono collegato al servizio pubblico per la Celiachia. E’ un altro fisso leggermente diverso da quello fornitomi nell’altra palazzina dell’anda e rianda mattutino. Lo digito e sorprendentemente parte una “voce” registrata. “Il servizio di distribuzione dei buoni per la Celiachia sarà attivo dalla seconda metà del mese di giugno. Si invitano le persone interessate a ricontattare questo numero a partire dal 15 giugno: riceveranno informazioni più dettagliate su come e dove avverrà la distribuzione dei buoni per la seconda parte dell’anno in corso!”.

Mi avvicino alla signora che mi fa compagnia in questa “lieve traversata” e con un sorriso di parziale “vittoria” (ci si accontenta di così poco!) ricompongo il numero digitando anche il “vivavoce” – miracolo della moderna tecnologia – e le faccio ascoltare il messaggio.

Vado in vacanza per qualche giorno. Vado a Napoli; ritorno nelle mie terre flegree. “Buone vacanze” forse è per questo che lo auguro anche a tutti i presenti che, mi appare, lo siano già!  Ritornerò a metà giugno, giusto in tempo per riprendere – tra le tantissime cose – i contatti con la struttura sanitaria pubblica.

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Joshua Madalon

 

….fine parte 3….