UNA LUNGA “NOTTATA” per tutti indistintamente! parte 2

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UNA LUNGA “NOTTATA” per tutti indistintamente! parte 2

Nulla da festeggiare, dunque! Sarà tuttavia molto importante sostare a riflettere; ho ragionevoli preoccupazioni e dubbi sul futuro dell’Italia e dell’Europa, ed allo stesso tempo non ho fiducia in questa classe dirigente politica e bisogna che qualcuno lo dica: “non si può aspettare per vedere”. La “nottata”, quella nostra, non è ancora passata.

I toni, soprattutto quelli del leader della Lega, sono troppo alti ed il Paese, una parte sopita di essa (una parte della “maggioranza silenziosa”) e coloro che da sempre hanno sostenuto forme di “non-razzismo” in modo palese, sembra solo ora accorgersi di come si sia cambiati. E’ una forma carsica di rabbia che emerge dal fondo, di intolleranza indistinta verso chi è diverso o bussa alle nostre porte ai quali si risponde in modo irridente sempre sopra le righe. E passi pure che questo sia avvenuto in tempi di campagne elettorali; ma ora sarebbe il momento di fermarsi e riflettere su quel che è davvero necessario per il nostro corpo e la nostra anima.

Intorno ai temi dell’immigrazione si gioca una partita centrale per il futuro del nostro Paese, anche e soprattutto in relazione alla prossima campagna elettorale che vedrà il rinnovo del Parlamento europeo. La ricerca del consenso avverso ad un’Europa in palese difficoltà e crisi di identità può essere letale e comportare, oltre ad una possibile dissoluzione, l’avvicinarsi di venti di guerra che sono stati tenuti  a lungo lontani; ed in una visione ottimistica ad una nostra uscita dall’Europa, nuova edizione rispetto a quella della Gran Bretagna ma più misera e drammatica negli esiti. Il germe di tale scelta è già presente nella compagine governativa, anche se sotto traccia per bloccare le speculazioni finanziarie internazionali. Gli immigrati li puoi fermare, gli speculatori no! e’ come ribadire l’assioma “forte con i deboli, deboli con i forti”. Per questi ultimi siamo di certo noi alla pari degli immigrati che varcano le frontiere di sale.

In tutta questa “festa di urla” si diffonde la dimenticanza che l’emergenza legata ai temi dell’immigrazione è una delle “fake news” ad uso politico elettorale: non ho alcun timore a confermare che l’arrivo di migranti in un Paese come l’Italia o, se volete, in un territorio più ampio come l’Europa rimane una “risorsa” indispensabile, solo se vi fossero regole prescrittive sulla integrazione e fossero allo stesso tempo rispettate quelle già in essere che riguardano in modo specifico il mondo del lavoro.

C’è ben poco da criticare da parte di chi ha governato fino ai primi di marzo 2018. Le loro scelte hanno privilegiato il percorso che oggi l’attuale Governo in modo a volte silenzioso (anche se con irridente compiacimento) accoglie, senza però rispondere alle richieste di giustizia sociale della parte più sana del Paese. Non è cambiato nulla; anzi la realtà è ben peggiore di quella precedente, proprio perché si assommano alle problematiche sottoposte a critica le inadempienze, le sottovalutazioni e le criticità che, alla lunga, diventano pericolose per la convivenza civile.

…continua….

 

Joshua Madalon

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