UN VERO DISASTRO

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UN VERO DISASTRO

Càpita abbastanza spesso sui social dover dialogare con alcune persone note o ignote, ma degne a parer mio di attenzione e cura, nell’occasione in cui ci si ritrova a discutere criticamente di Politica. Ho discusso a lungo negli anni passati con coloro che si ergevano a difesa dei Governi con marchio PD e Renzi, in modo animoso ed a volte superando le righe della moderazione. in qualche occasione di fronte all’impossibilità di un dialogo sereno abbiamo anche rotto i rapporti. Indubbiamente non è facile contrapporsi attraverso forme sintetiche ed i social non sono fatti per ospitare sproloqui dettagliati.
A volte la critica politica verso le azioni dei Governi del Centrosinistra intercettava le posizioni del Movimento 5 Stelle. Ne conoscevo i limiti “democratici” collegati alle modalità di adesione, ma indubbiamente alcune proposte avevano un lieve odore di Sinistra, di giustizia, di equità, di rivoluzione. Peraltro la campagna referendaria del 4 dicembre 2016 è stata condotta da tante persone che appartenevano a forze politiche trasversali, comprese quelle del PD, degli ex PD, della Sinistra ma anche del M5S.
Molte campagne di quest’ultimo movimento erano condivisibili: la moralizzazione del mondo politico, la riduzione obbligata dei tempi di un percorso politico che non diventasse mai “carriera”, la riduzione delle spese della Politica fino ad arrivare alle questioni legate al mondo del lavoro che partivano dalla critica comune al Job’s Act ed alle conseguenze della riforma Fornero. Non convincevano invece le soluzioni proposte per aggredire la tragedia della disoccupazione perché non avevano sostanza culturale socioantropologica che ne reggesse l’impatto concreto nel corpo vivo del nostro Paese.
Quel che è avvenuto il 4 marzo 2018 ha poi prodotto un vero e proprio disastro politico. L’approdo condiviso tra M5S e Lega verso un contratto per il Governo misto all’ambizione non del tutto fuori luogo messa in campo da Di Maio e Salvini, che non volevano perdere l’occasione di far valere i loro ruoli, è in questo momento un serio pericolo per la nostra democrazia. In sè e per sè il M5S aveva un’anima trasversale, comprendendo Sinistra, Centro e Destra; ma l’accordo con la Lega ha creato una miscela esplosiva che sta portando l’Italia verso la Destra. Ne è la riprova la ripartizione sempre più favorevole alla Lega all’interno dei sondaggi sulle intenzioni di voto.
Le scelte politiche portate avanti dal Governo risentono di questa presenza predominante della Destra, anche se tra le due forze politiche sembra reggere un accordo: ciò ovviamente non depone a favore del Movimento pentastellato, costretto essenzialmente a subire anche con numeri alla mano (andate a leggervi i sondaggi) l’azione leghista. Ed è così che si sta dando vita ad una Legge Finanziaria che non ha una vera e propria anima distintiva, essendo una corta coperta che viene tirata con diversa forza da una parte e dall’altra.
Tornando alla intro di questo post intendo riferirmi alle “critiche” acide di alcuni difensori acritici del M5S che ad un mio post attaccano con formulazioni che si riferiscono a quanto non siano stati in grado di fare altri Governi (in particolare quelli Renzi-Gentiloni, io credo) e rafforzano questa invettiva con l’elenco di alcune scelte politiche di quei Governi che avrebbero prodotto danni, evidentemente maggiori. A volte temo però di creare un equivoco allorquando sinteticamente affermo di aver condiviso (vedi sopra) quelle critiche in decine di miei interventi su questo Blog: vi assicuro che non ci guadagno nulla se entrate sulla mia Pagina. E, tutto sommato, poi sono molto fiero di esprimere con ragionamenti le mie critiche. Credetemi, in gran sintesi: sarà un vero disastro!

Joshua Madalon
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