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IL POLVERONE

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IL POLVERONE

Non c’è molto di nuovo sotto il sole del nostro Paese in questa fine anno 2018. Anche quello che viene alla luce attraverso le indagini degli organi inquirenti qui a Prato in relazione a fatti che sarebbero avvenuti nel corso degli ultimi anni nella gestione dei migranti da parte di una grande cooperativa quasi certamente confermerà la profonda trasversale ipocrisia della classe politica ed amministrativa che ha governato questa città. Perchè, come spesso accade, si scoprirà che molti sapevano, molti vedevano, molti sospettavano ma “tutti” alla fin fine si tenevano per mano. E non c’è Destra, Sinistra o Centro, o Movimenti vari, che possano tirarsi fuori dalle responsabilità. Il colmo dell’ ipocrisia è peraltro espressa da chi pensa di lucrare su queste vicende dal punto di vista elettorale da Destra; basterebbe ricordar loro che di fronte alle proteste dei migranti che lamentavano di non essere trattati bene, si rispondeva con forme esclusivamente xenofobe. Mentre sarebbe stato più produttivo andare a fondo di quelle denunce. Non ne parlo con ampia cognizione di causa e dunque attendo i risultati delle indagini. Ritengo tuttavia che la gestione dei migranti non sia stata – e ancor più oggi non lo sia – condotta in piena regola. In modo particolare in relazione ai progetti di integrazione che sono stati vanificati all’interno di strutture – i CAS – spesso decentrate e affollate a causa del rifiuto di una gran parte della popolazione “italiana” che non accetta la presenza dello straniero, riconoscendo in lui esclusivamente gli aspetti negativi che mass media in fondo razzisti diffondono. Tutti concentrati in quei luoghi fa diventare difficile la convivenza sul territorio procurando in ultima analisi un’apparente certezza delle percezioni negative.
Indubbiamente serve alzare il polverone da parte del Centrodestra governativo (Lega e M5S) su queste vicende, senza attendere che si accerti la verità, per allontanare dall’attenzione della gente gli scarsissimi risultati del Governo, espressi all’interno della Legge di Bilancio, che si tiene in piedi ancora una volta, come sempre, alzando la pressione fiscale, operando prelievi su assegni pensionistici ai limiti della povertà ed operando forti tagli e riduzioni di spesa su Scuola e Sanità. In piena confusione sui fondamentali pilastri programmatici (quota 100 per le pensioni – reddito di cittadinanza) non sanno che pesci pigliare, tranne che suggerire elenchi “fantasma” di cose fatte e consigliare ai sostenitori di spiegare meglio i successi del Governo a qualche parente nel corso dei “cenoni”.

Joshua Madalon

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