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UN ARGINE AL DEGRADO: SI PUO’ FARE!

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UN ARGINE AL DEGRADO: SI PUO’ FARE!

In Democrazia non ci si può porre questa domanda, ma ugualmente noi ce la facciamo: può un Partito che alle elezioni ha preso il 17% del 73% degli elettori assumersi un ruolo guida del Paese, rischiando di portarlo alla deriva? Di chi è la responsabilità, in quota parte ma predominante malgrado il numero degli elettori che è circa il 50% inferiore a quello dell’altro Partito che governa, dell’innalzamento dello spread che ha comportato un copioso esborso di capitali a danno dello Stato che si pretende di voler rappresentare? E’ pensabile di poter affrontare e risolvere le problematiche connesse al tema dell’immigrazione a fil di ferro, mostrando il ghigno xenofobo e minaccioso in modo indistinto nei confronti dello straniero?
I superficiali, quelli “cattivisti”, rispondono all’impronta accusando i precedenti Governi di non essere stati in grado di svolgere i loro compiti, avvalorando l’ipotesi sempre più certa che anche questi non ce la faranno e dunque perché mai accanirsi a criticarli. E il mondo continua a girare a vuoto.
Siamo tuttavia a doverci confrontare con una forma di Governo abbastanza nuova, che è il frutto di un lassismo culturale che nel corso dei decenni ha prodotto danni i cui esiti non sono ancora stati realizzati. Ne siamo responsabili ma proprio in quanto tali abbiamo il dovere di analizzare gli errori che abbiamo compiuto ed avviare delle vie d’uscita. La Cultura non ha avuto più il riconoscimento di essere un perno fondamentale dell’azione politica; la Conoscenza ed il Sapere sono state forme sempre più neglette. Il Merito è stato umiliato lasciando posto al servilismo di persone quasi sempre incapaci di svolgere il proprio ruolo. In tutto questo caracollare verso il baratro si è teso a creare cloni abilitati al consenso, che hanno giustificato costanti e progressive deroghe alle leggi del lavoro e della convivenza civile, dove i più furbi proliferano a danno di una minoranza di onesti: non si tratta di grandi furbizie ma di piccoli escamotage supportati da un piccolo potere locale che le autorizza silente in cambio del consenso.
A volte poi fa rumore il risveglio di coscienze come quella del Sindaco di Palermo o di Napoli che in questi giorni vanno sfidando il Ministro dell’Inferno, artefice di un dispositivo di leggi che al posto di affrontare le problematiche dell’immigrazione incentivano gli aspetti più rischiosi di una presenza che non governata può essere dirompente per la convivenza civile. Rendendo irregolari e clandestini “a prescindere” tutti coloro che sono arrivati in Italia alla ricerca di un lembo di terra per loro più accogliente li consegna al degrado, allo sbando, nelle mani della delinquenza. E’ opera meritoria dunque ed è una “luce” che si accende nel profondo del buio quella di una parte del mondo politico e religioso che si prende cura di queste creature. Il Governo fa quadrato per sete di Potere intorno a queste spregevoli azioni, richiamando al mero rispetto di leggi ingiuste, che – come tali – tuttavia meritano di essere trasgredite. E’ giusto che sia così, anche a rischio di essere sanzionate. Non appaia spropositato il rimando a leggi liberticide di governi autoritari del passato ed al ruolo che hanno avuto alcune dimostrazioni ribelli, che hanno dato il via a nuove rinascite culturali.

Joshua Madalon
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