Pozzuoli (Na) - Lago d'Averno

DA GIOVANE: LA SENSIBILITÀ AMBIENTALISTA, STORICA E CULTURALE – SETTIMA PARTE – 10

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DA GIOVANE: LA SENSIBILITÀ AMBIENTALISTA, STORICA E CULTURALE – SETTIMA PARTE – 10

…L’erba muore, gli alberi, gli arbusti selvatici della macchia mediterranea, tutto diventa grigio, nero, ti sporchi perché tutto è carbone. Salvaguardiamo il verde. In una conca craterica vicina notiamo il cupo specchio lacustre dell’Averno. Teatro di mitologiche leggendarie imprese, dall’aspetto tetro, è stato ritenuto uno degli ingressi agli Inferi e una delle sedi della Maga Sibilla. Numerose sorgenti di acqua scaturivano qui intorno ma, interrate dall’eruzione del Monte Nuovo nel 1538 la maggior parte, ora ne rimane solo qualcuna.I ruderi del cosiddetto Tempio di Apollo, non altro che sala termale confusa con un tempio, sono testimoni dell’antica uso e della civiltà romana. Del lago si gode un’ottima totale vista dal belvedere della Domitiana dal quale ognuno può assistere al sapiente gioco di luci e di ombre che rende misterioso questo luogo. Nelle ore pomeridiane sulle sue rive il silnezio è ispiratore di pace. E così, lontano dai rumori della città, in alcune ore del giorno fastidiosissimi, alla ricerca di luoghi silenziosi e pieni di storia e di fascino qualcuno può scoprire scorci nuovi, che prima non aveva considerato. Non è forse migliore il silenzio? Nopn è meglio ascoltare i dolci rumori naturali? Quelli del vento, del mare calmo o in tempesta, la voce degli uccelli, i pesci guizzare, le rane tuffarsi, la brezza leggera che muove le onde superficiali e le foglie, il fruscio delle erbe.

Nota post dell’autore: Da qualche anno nel perimetro intero del quasi perfetto bordo circolare del Lago è stato tracciato un percorso verde con spazi per la sosta e per il birdwatching. In un’occasione vi ho trovato anche una serie di istallazioni artistiche molto interessanti proprio per una collocazione appropriata dentro il contesto naturale. Aggiungo che le pendici sono ricche di prodotti della terra a partire dalle uve che producono un ottimo vino. Quel che segue è da collegare al fatto che la maggior parte dei fruitori del libretto erano allievi delle scuole cittadine…

Ma qui in città il silenzio non è di casa. Siamo un po’ tutti rumorosi: le nostre voci che tendono ai toni alti; i nostri apparecchi radiotelevisivi, grammofoni e registratori che non ne vogliono sapere di stare zitti o perlomeno di continuare abbassando i toni; i nostri motori roboanti e scoppiettanti; il nostro entusiasmo esorbitante e tanti altri fattori che ci fanno prigionieri. Anche contro i rumori occorre mettere riparo.

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Più vicino al mare c’è il Lago Lucrino (che sarebbe meglio chiamare “laguna” per le sue caratteristiche), era anticamente un ampio golfo in comunicazione diretta, per mezzo di un canale, con il più ampio lago d’Averno. Ritornando a quest’ultimo occorre aggiungere che fu la sede di una parte della flotta romana e in esso, per esercizi bellici e divertimento collettivo, si svolgevano le celebri naumachie (battaglie navali).
Esso è il risultato di un’accumulazione progressiva di detriti costieri e di sabbia, oltre che delle conseguenze della famosa eruzione del 1538, a causa della quale fu ulteriormente scollegato dall’altro specchio lacustre.
Famoso per la ittiocoltura, nell’epoca romana imperiale fu tenuto in gran pregio per la coltivazione delle ostriche, iniziata e condotta con un metodo industriale da un certo Gaio Sergio Orata.

Joshua Madalon

….fine parte settima – 10……

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