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“Io vorrei…non vorrei…ma se vuoi” e altre facezie postelettorali

“Io vorrei…non vorrei…ma se vuoi” e altre facezie postelettorali

Voglio deludere tutte le persone avvezze ad autofustigarsi in lunghe geremiadi intorno alle motivazioni, le più profonde ed accurate scientifiche ed addottorate, relative ai risultati delle recenti elezioni amministrative.

….Al congresso sono tanti,

dotti, medici e sapienti,

per parlare, giudicare,

valutare e provvedere,

e trovare dei rimedi……….

Quel che è avvenuto, è avvenuto! Il dato è incontrovertibile ed anche se vi fossero stati degli errori, e ce ne sono stati, è sempre bene contestualizzare – senza alcun tentativo di sottovalutare – quel che è accaduto. La doverosa chiamata alle armi contro le Destre, svolta con una quantità esorbitante di risorse economiche da parte di tutti i nostri contendenti affini (gli altri, i nostri avversari, non sono stati da meno), ha compresso in modo pesante la nostra attività. Abbiamo presentato un bilancio preventivo intorno ai 3400 euro: con la stessa cifra non credo ce l’abbia fatta a tappezzare la città con manifesti tipo quelli di Ebbing nel Missouri l’unica candidata donna tra gli otto aspiranti Sindaci. Per la quale il risultato è poco più di quello da noi ottenuto con “Prato in Comune”. I risultati non sono esaltanti anche per altre liste. Mi permetto di dare giudizi, senza presunzione di “cattedra”, soprattutto in relazione al fatto che per alcuni come “+Europa”, “Comunisti”, “Democrazia Solidale”, la stessa “Forza Italia” esisteva un logo conosciuto ed una storia altrettanto nota di livello nazionale. La Garnier, Milone e Paradiso erano, come si dice dalle mie parti, “Carte canusciute”.
Davanti a questi risultati complessivamente modesti sono rimasti in piedi solo il PD, la Lega per Salvini, Fratelli d’Italia. Gli stessi pentastellati non possono essere contenti dell’aver perso più di 16.000 voti; allo stesso tempo Forza Italia ne ha persi circa 7600 ed il PD solo 1555, anche se rispetto al 2014 ne perde quasi 15.000.
Che dire? Dopo aver dato i numeri ritorno a quel che dicevo prima: bisogna rimboccarsi le maniche, senza scoraggiarsi, e far funzionare il cervello. Che di questi tempi è cosa rara….e non è detto che me ne sia rimasto molto.

Parlo per me: questo è il mio Blog. L’utilizzo della prima persona nei post più recenti si riferisce al fatto che esprimo opinioni personali.

Joshua Madalon (Giuseppe Maddaluno)

A scuola teatro con Gioffredi

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