reloaded di DESERTI del 10 luglio 2017

E’ un post del 2017 poco meno di un anno fa (10 luglio); il PD a trazione renziana si era mosso con protervia ed arroganza verso il disastro del Referendum del 4 dicembre 2016 – intorno ai temi dell’Immigrazione il Governo Gentiloni era molto poco diverso da questo Governo grigioverdescuro (supporters del PD non inalberatevi, andate a controllare quel che accadeva, cosa dicevano e cosa facevano i vostri leaders).
Lo ripropongo proprio perché trovo necessario far comprendere i miei “distinguo”!

Joshua Madalon

reloaded di DESERTI del 10 luglio 2017

DESERTI

Deforestazione

Dove vanno tutte quelle persone che fino ad ora hanno resistito nel sostegno al PD renziano (che, lo ripeterò all’inverosimile, non è lo stesso che abbiamo fondato nel 2007 – 14 ottobre) e che lo stanno lasciando? Con la scelta del Segretario attraverso Primarie “aperte” a chicchessia il Partito democratico ha decretato definitivamente la sua “trasformazione genetica”. Non è mica colpa di un destino cinico e baro che subito dopo l’ “avvento” di Renzi i Circoli si siano andati desertificando progressivamente; è stato offeso ed umiliato il lavoro disinteressato di centinaia e centinaia di iscritti, sbeffeggiato dalla “nouvelle vague” che osannava il cambiamento di verso che rendeva “inutile” quel lavorio sui territori attraverso il quale si erano impegnati ed erano cresciuti gli amministratori. “Il mondo è cambiato e voi siete vecchi” dicevano e si riempivano la bocca di quella “rottamazione” che è poi servita semplicemente a riportare in auge gli sconfitti che con Renzi pregustavano la loro rivincita.
Dove vanno, allora? non penseranno mica di poter modificare il DNA del Partito da cui provengono, andando a rimpolpare una nuova entità che poi pretenda di condizionarlo a dirottarsi verso Sinistra? vogliono eventualmente continuare a lanciare la palla della responsabilità di una possibile débacle del Centrosinistra nel settore (mi astengo dall’utilizzare la parola “campo”!) della Sinistra vera e propria, nel tentativo di condizionarne le scelte?
Il timore che ho è che molti di loro, umiliati nel loro orgoglio finiranno per astenersi o qualcuno più arrabbiato di altri per votare forze che da questo sbandamento hanno già goduto di notevoli vantaggi.
Da tempo vado indicando l’unica strada per poter corrispondere in modo serio ai bisogni che ci vengono sollecitati da un mondo sempre più pieno di oppressi, marginalizzati, dove manca l’etica del lavoro da una parte e dall’altra (chi ha il lavoro non ne rispetta le regole, chi dà lavoro non rispetta i suoi doveri), dove la ricchezza è sempre più nelle mani di pochi e dove la povertà sta dilagando, dove si finge di voler contrastare l’afflusso di migranti ma ci si impegna ad utilizzarne la forza lavoro abbassando in modo inverosimile i salari, sempre più simili ad oboli, o ancor più ne ricava lucro attraverso i meccanimi dell’accoglienza. La strada che io indico è quella della costituzione di un Partito della Sinistra, alternativa in modo assoluto al Partito Democratico. Non c’è soluzione diversa, e la motivazione è che il PD si sta ormai dissanguando completamente del fattore S ( = Sinistra) e potrebbe anche modificare il suo nome in Partito Destro o della Destra, e sarebbe anche originale perché potrebbe inglobare il Nuovo Centrodestra. Ovviamente, sto esagerando ma lo faccio in modo strumentale e consapevolmente (credetemi! Mi piange il cuore, a farlo!), perché sembra proprio che quella sia la strada intrapresa. Anche quell’ultima sortita dal libro “Avanti”, abbeccedario del Credo renziano, sui migranti da aiutare a casa loro, così simile alle affermazioni della Lega Nord e della Destra tutta, è la cartina di tornasole della deriva del Partito che fu Democratico. In tanti stanno cercando di riparare, peggiorando la situazione, anche perchè hanno l’ardire di dire che non è una novità, e che aiutarli a casa loro è un principio di Sinistra, dimenticando però che l’emergenza è ora qui e che per aiutarli in casa loro noi non bastiamo, soprattutto non bastano le enunciazioni.
Occorrerebbe cambiare completamente il corso della Storia degli ultimi secoli (avete sentito mai parlare di “colonialismo”? eppure papa Francesco l’altro giorno vi ha fatto suonare quel “campanellino” nelle vostre testoline bacate) e soprattutto occorrerebbe mettere un limite alla voracità delle multinazionali dei Paesi più ricchi ed opulenti che hanno desertificato l’Africa ed utilizzato le terre fertili per monoculture inutili per quelle popolazioni, un modello che riduce la biodiversità, distrugge le economie locali, annulla l’identità culturale delle comunità.

Ecco: per chiudere! Il PD e Renzi si stanno impegnando a far sì che le multinazionali avviino a modificare il loro impatto su quelle realtà, si stanno muovendo affinchè la Cina non utilizzi il Congo come sua colonia? Mi piacerebbe saperlo: ci troveremmo davvero davanti ad uno statista di livello mondiale, stra-to-sfe-ri-co!!!

J.M.

1024px-African.landscape