PERCHE’ GIUDICO AMENA LA PROPOSTA AVANZATA IN CONSIGLIO COMUNALE DA “DEMOS” attraverso il suo leader pratese

PERCHE’ GIUDICO AMENA LA PROPOSTA AVANZATA IN CONSIGLIO COMUNALE DA “DEMOS” attraverso il suo leader pratese

In forma di “Preambolo”
Sono stato per dieci anni Presidente della Commissione Scuola e Cultura della Circoscrizione Est dal 1999 al 2009 con un incarico di Coordinatore delle Circoscrizioni delle Commissioni Scuola e Cultura.
Sono stato allo stesso tempo strenuo sostenitore del ruolo delle Circoscrizioni come avamposto politico democratico per la partecipazione attiva della cittadinanza.

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L’attuale proposta di DEMOS cui parliamo è assolutamente inutile a ricreare quel clima partecipativo necessario a far emergere risorse umane creative sui territori periferici. Quella idea, così come appare, serve semplicemente a garantire il potere del centro amministrativo formato soprattutto da funzionari e personale politico. Sarebbe un’ulteriore mortificazione dei cittadini attivi, nè più nè meno di quanto finora accaduto.
Nel corso della campagna elettorale delle amministrative 2019 noi di Prato in Comune abbiamo considerato indifferibile la scelta di poter ritornare alla ricostituzione di strumenti partecipativi come le Circoscrizioni. Dopo la nostra, il 15 novembre scorso fu lo stesso Massimo Carlesi a rilanciare in parte quella proposta.

https://www.tvprato.it/2018/11/carlesi-centro-solidale-propone-di-istituire-i-consigli-di-quartiere-per-sostituire-le-circoscrizioni/

Con quella attuale fa degli ulteriori poderosi passi indietro; e non è per noi una sorpresa. Non c’è alcuna forza innovativa, non vi è coraggio. Ci si ferma di fronte agli ostacoli legislativi (art.17 D.l 18 agosto 2000, n.267) che negherebbero la possibilità alla città di Prato di dotarsi di tali istituti democratici partecipativi decentrati.
Noi pensiamo che la città di Prato abbia tante caratteristiche per poter avere una deroga a quelle limitazioni: la persistenza di uno stato di crisi del distretto tessile, la presenza di più di cento comunità straniere, l’altissimo livello di abbandono scolastico, etc etc. E su queste basi, avendo in ogni modo il riconoscimento ormai accreditato di essere la terza città per numero di abitanti di tutto il Centro Italia, un’Amministrazione forte che voglia per davvero dotarsi di tali strumenti e non si limiti a crearne dei cloni inutili può benissimo alzare il tono della richiesta di “deroga” al Decreto di cui sopra e far rimettere in moto le energie civiche periferiche per creare progettazioni condivise utili al miglioramento della vita della popolazione.
In un prossimo post si porrà in luce i motivi veri per cui le Circoscrizioni sono state fatte fallire, per cui ancor di più possiamo sottolineare come la proposta di DEMOS abbia in sostanza una valenza inferiore al tradizionale “pannicello caldo” e si caratterizzi semplicemente come atto di volontà rappresentativa “comunque” cioè fatta tanto per fare, una proposta “amena”, inutile. Il significato di “ameno” lo posso rappresentare in forma dialettale partenopea: “‘a capa fresca”.

Joshua Madalon
Foto di Agnese Morganti