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Joshua (Madalon) dixit (ancora)

Joshua (Madalon) dixit (ancora)

In realtà in queste settimane mi sono chiesto se valeva la pena partecipare al dibattito surrreale che si è andato svolgendo intorno alle vicende della crisi del Governo giallo verde ed alle prospettive che si andavano profilando. Ed ho scelto di rimanere alla finestra, partendo da una piena consapevolezza espressa forse non molto chiaramente in un post “tardivo” nel quale spiegavo una parte dei motivi per cui rinunciavo a partecipare a tale dibattito compreso i “like” su Facebook.
Questo è il mio post forse laconico del 17 agosto
…segue.altro commento….

TEMPO DI RIFLESSIONI (prima di agire)

Come hanno potuto intuire le (poche-pochissime) persone che seguono il mio Blog il mio silenzio prolungato in questo mese di Agosto ha coinciso con la situazione politica di questo nostro Paese, i cui interessi appaiono sempre più lontani dalla sensibilità degli attuali provvisori governanti e dei loro sostenitori, a dispetto dei proclami reiterati sulla prevalenza nazionalistica.
Non ho in questo “tempo” dato seguito alle argomentazioni dei “molti” che sui social sono state prodotte disconoscendo la validità e la essenzialità di esse. Nessuno di noi ha in questo momento (nè tanto meno “prima” di questo momento) la possibilità di incidere sulle scelte, che appartengono alla classe politica espressa il 4 marzo del 2018. E’ pratica oziosa e velleitaria questa di dispensare consigli non avendone nè il diritto nè il dovere. E d’altra parte sarebbe vieppiù frustrante il comprendere che dei tuoi consigli nessuno di coloro cui li si dirige ne tenga conto; anche nel caso in cui ciò che si suggerisce fosse messo in pratica non sarebbe realisticamente da assegnare a coloro che sui social si esercitano al ruolo di “mosche cocchiere”.
Non parlerò dunque di cosa dovrebbero fare gli attuali gruppi parlamentari, ma nei prossimi post eserciterò il mio ruolo per ribadire ciò che “sarebbe” necessario fare “dopo”.

J.M.

…..Espongo ancora una volta il mio pensiero in merito a ciò che sta accadendo. Non meno di un paio di mesi fa nelle elezioni europee ed in quelle amministrative qui a Prato ancora una volta a noi della Sinistra è stato chiesto di turarsi il naso e votare per il Partito Democratico sventolando lo spauracchio (reale sì) di una possibile vittoria della Destra nel ballottaggio alle amministrative. Ho dichiarato che non avrei accettato il ricatto ed in definitiva anche senza il voto mio e – forse – di altri della Sinistra non c’è stata la vittoria della Destra, anche se a mio parere non c’è neanche stata quella del Centrosinistra.
Ora ci risiamo: fondamentalmente si chiederebbe una fiducia “popolare” a questa nuova “coalizione” senza alcun segno di cambiamento, di discontinuità. Non parlo del M5S, non è la forza politica (Partito o Movimento che esso sia) cui io possa riferirmi, ma del Partito Democratico che pur avendo cambiato facce che si presentavano come “rivoluzionarie” non sta dimostrando di voler analizzare le motivazioni per cui una gran parte di elettorato lo ha abbandonato. Io per primo, stanco di essere ricattato moralmente e di essere costretto a mettere sotto i piedi la mia intelligenza per favorire gli interessi di persone intellettualmente modeste ed incapaci.

Joshua Madalon

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