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DA GIOVANE: LA SENSIBILITÀ AMBIENTALISTA, STORICA E CULTURALE – OTTAVA PARTE – 6

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DA GIOVANE: LA SENSIBILITÀ AMBIENTALISTA, STORICA E CULTURALE – OTTAVA PARTE – 6

Nel 1982 ero ancora a Feltre, dove avevo fondato un Circolo di Cultura Cinematografica. Scrivendo di Cinema e Cultura, collaboravo con “Areanord” e con “Segnocinema”.
L’articolo che riporto qui sotto, diviso in due parti, era per “Areanord” e trattava proprio delle attività del Circolo “La Grande Bouffe” e mette in evidenza anche gli aspetti antropologici connessi ad una realtà molto chiusa tra la presenza asfissiante di Comunione e Liberazione e la nascente Lega Nord.

“Fra i Circoli operanti nella nostra Provincia (nda: Belluno)ve n’è una che programma iniziative culturali cinematografiche, il Circolo “La Grande Bouffe” di Feltre. La sua attività, ad un anno e mezzo dalla nascita, conta già numerose proposte tra le quali molti successi e qualche “fiasco”. L’idea di formare un gruppo che si interessasse alla programmazione culturale cinematografica risale all’organizzazione di un ciclo di film sul movimento operaio che fu presentato a Feltre nell’ultima parte del 1980. Ad essa aderirono CGIL, CISL, UIL, ARCI e UDI e sia durante che dopo la sua realizzazione alcuni giovani si riunirono e fu decisa la formazione di un Circolo di Cultura Cinematografica, cui fu dato il nome “La Grande Bouffe”, a sottintendere – oltre alla stima per Marco Ferreri – che fra i suoi compiti ci sarebbe stato quello di presentare tanti film, da farne fare a tutti una “grande abbuffata”, ed in verità è andata proprio così. Grazie a questo Circolo, a Feltre sono stati presentati dei film che nessuno prima d’ora aveva avuto altrimenti il coraggio di mostrare. E’ vero che il “coraggio si paga”, da una parte ciò richiede un notevole impegno (e questo spesso stimola e incoraggia gli organizzatori a proseguire), dall’altra si va incontro a innumerevoli critiche, con l’accusa di presentare film cervellotici e noiosi! Ma non è sempre così.
Grande successo hanno avuto, ad esempio, le tre serate dedicate a Jean Vigo, con la presentazione di opere in originale, appartenenti peraltro al periodo dell’Avanguardia degli anni Trenta. Ciò che ha soddisfatto maggiormente gli organizzatori è stato il pubblico, che ha seguito la manifestazione con grandissima attenzione, mostrando di riuscire a cogliere pienamente il senso delle opere presentate ed a conoscere questo importante autore, prematuramente scomparso. Anche il contesto nel quale è avvenuta la presentazione, sostenuta sia dalla Biblioteca comunale che dalla sede staccata dello IULM di Milano, era di altissimo livello: le sale del cinquecentesco Palazzo “Tomitano”.
Un’altra iniziativa molto interessante è stata quella detta “Cine-giro”. In quattro diverse località della nostra zona – il Feltrino (Pez, Porcen, Villapaiera e Mugnai) veniva proiettato lo stesso film (nda: la scelta era fatta su cataloghi della Sanpaolo film ed era indiscutibile il fatto che i film non fossero proibiti per i minorenni; inoltre va sottolineato che l’attrezzatura era prestata dall’IPSIA “Carlo Rizzarda”). Il pubblico è accorso con interesse a cogliere quell’occasione, quella possibilità di poter uscire di casa nelle sere d’inverno per stare un po’ insieme agli altri (nda: la televisione commerciale era appena agli esordi, ma in alcune zone non era ancora arrivato il segnale)…….

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