Alcuni documenti sulla “storia” del Circolo PD Sezione Nuova San Paolo di via Cilea nella città di Prato – dodicesima e penultima parte (Marzo 2012 – continua il Congresso)

specchio infranto

Alcuni documenti sulla “storia” del Circolo PD Sezione Nuova San Paolo di via Cilea nella città di Prato – dodicesima e penultima parte (Marzo 2012 – continua il Congresso)

riprende l’intervento Stefano Gruni

Le “primarie” comunali
Laddove vi siano più candidati ma a Prato sembrano essere un “diluvio” come le celeberrime leggi seicentesche del Manzoni, occorrerà andare a svolgere le Primarie e, se necessario, anche le Secondarie. Intanto ci vogliono regole precise che evitino di incorrere negli errori fin qui verificatisi, che hanno creato notevoli danni di immagine al nostro Partito. Innanzitutto un “regolamento” che vada a circoscrivere la partecipazione (meglio sarebbe un albo degli elettori chiuso prima che si sappiano i nomi di chi partecipa), poi un patto fra gentiluomini che di fronte alla correttezza della forma si sostanzi in un appoggio solidale di chi avrà perso nei confronti di chi avrà vinto. Nelle Secondarie (ovverosia le Primarie di coalizione) evitare drammi; in questo caso se il Patto è stretto bene anche le “sorprese” possono essere accolte piacevolmente. Abbiamo avvertito sofferenza nella base di fronte alle proposte di candidature variegate che sulla Stampa locale cominciano a profilarsi così come se fosse normale un procedimento siffatto; qualcuno ha peraltro affermato che, di fronte a candidature emerse da proposte non suffragate da percorsi democratici non esiterebbe a votare altro Partito o a non votare. Condividiamo questa preoccupazione e ci batteremo perché non si verifichino simili condizioni. Chiederemo (anche con un Ordine del Giorno appositamente preparato) che il Partito provveda a dotarsi di strumenti idonei (Regolamenti, Albo degli elettori, Primarie, discussioni assembleari e verifiche nei circoli di Base) per creare il migliore possibile percorso democratico per la scelta dei candidati.

conclusioni di Giuseppe Maddaluno

Noi ovviamente abbiamo molte idee in relazione a tantissimi altri aspetti per i quali di volta in volta ci esprimeremo nella modalità con la quale lo abbiamo fatto finora: partecipazione, discussione, condivisione ed espressione sintetica. In questi ultimi mesi abbiamo guardato con attenzione anche alla società civile, ai movimenti, aderendo ad alcune iniziative e fornendo un contributo non solo logistico ma attivo e propositivo ad alcune iniziative referendarie. Crediamo sia opportuno parlare di questi temi in modo più ampio anche per evitare che per debolezza nostra si aprano spazi per altre formazioni vecchie o nuove che esse siano.
Altri interverranno con le loro specifiche sensibilità dopo la presentazione di questo Documento.
Da oggi in poi abbiamo bisogno di parlare fra di noi e con la gente, dobbiamo sviluppare il nostro compito con una presenza diffusa sul territorio coinvolgendo nuove donne e nuovi uomini nella convinzione che in questo nostro Paese sia necessario rafforzare il Partito Democratico, unica forza ancora dotata di credibilità in un panorama politico sempre più depresso e confuso. Noi da parte nostra non vorremmo essere confusi nel generale calderone della cattiva Politica; siamo un’altra cosa! Vogliamo marcare le differenze. Dobbiamo parlare ai delusi, siamo la speranza dell’Italia per bene che è maggioritaria; noi lo sappiamo ma dobbiamo mostrarlo con maggiore convinzione. Noi siamo qui e siamo a disposizione come già detto per dare il nostro contributo senza chiedere niente in cambio se non quel riconoscimento morale di poter contribuire a far crescere la partecipazione ed il consenso alle proposte del nostro Partito. Attraverso i nostri portavoce di settore dunque , continuando in modo finalmente ufficiale ad essere presenti, parteciperemo ai Forum tematici portando le nostre proposte ed ascoltando quelle degli altri per arrivare a produrre una vera e propria Piattaforma programmatica per amministrare questa città che non merita di essere ulteriormente malgovernata da una giunta fallimentare in ogni senso. Noi crediamo che ciò sia doveroso e necessario. E lo faremo! Non dimenticheremo questa giornata!

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