VERSO UN NUOVO LOCKDOWN – parte 6

Parte 6 – VERSO UN NUOVO LOCKDOWN

Che sia gentile non possiamo che sperarlo; non si ha più tanta fiducia di questa classe “politica” ormai compromessa nell’assoluta incapacità. Il giudizio non è “ideologico”, non si vuole contrapporre per lucrare vantaggi di una parte su un’altra. Si è detto “classe politica” e la si critica in toto. E, d’altra parte, non ci resta che attendere che finisca, in un modo o nell’altro, questa commedia, con il rischio che si trasformi da ”commedia” in una vera e propria “tragedia”. Una tragedia non solo per i numeri dei contagiati e di quelli che non ce la faranno a rimanere in vita ma anche per le istituzioni che chiamiamo “democratiche”. Già oggi, ed è sempre più estremamente evidente, non si sa più chi decida, cosa decida, chi presiede,  chi coordina. C’è un inutile  “surplus” di personaggi, alcuni dei quali fanno davvero invidia agli inventori di “satira”.

Se, come abbiamo sempre supposto, non esiste una alternativa credibile a questo Governo (e, se esiste, è considerata peggiorativa rispetto all’attuale situazione), vuol dire che l’unico motivo per cui si continua a sostenere questo Esecutivo non è per la sua validità ma per assoluta “disperazione”.

Avevo lasciato il blocco 4 riferendomi alla trasmissione di Fabio Fazio su Rai Tre.    

 Mentre si attendevano le “comunicazioni” del Presidente del Consiglio, che tardavano (“per comunicare le decisioni alle forze politiche di Opposizione” dirà lui stesso subito dopo),  intorno alle 21.00 il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca argomentava su alcune delle “anticipazioni” ricevute  affermando che era stata tenuta in considerazione ciò che sia lui che altri Presidenti di Regione avevano chiesto circa la possibilità di attivare nelle ultime classi della scuola media superiore di secondo grado l’utilizzo della Didattica a Distanza (DAD). Ovviamente non sono mancati gli accenni ironici anche se moderati nel rispetto del contesto. Intorno alle 21.15 c’è stato finalmente il “messaggio comunicativo” del Premier Conte. Relativamente alla questione della DAD non c’è stata alcuna indicazione, se non generiche raccomandazioni (“le attività scolastiche continueranno in presenza…per le scuole superiori…verranno favorite attività ancora più flessibili di organizzazione dell’attività didattica, con ingresso degli alunni a partre dalle ore 9.00 e, se possibile, anche con turni pomeridiani” ha detto) che evidenziano ancora di più la profonda ignoranza delle condizioni in cui continua – malgrado l’insistente battage pubblicitario dell’Azzolina – a versare la scuola italiana.

Ecco, per l’appunto l’Azzolina che ieri sera (20 ottobre) nella “zona di protezione” offerta da La7 che titolava la puntata di “Otto e mezzo” con un trionfante “La rivincita della Ministra più attaccata”. Ovviamente dopo il palcoscenico di “In Onda” dei primi di agosto con Telese e Parenzo che sbavavano di fronte al “Mi sono fatta il mazzo tanto” della gentile signora non poteva mancare l’ospitata da parte della strenua “femminista” borghese Lilli Gruber, che costruendo una “narrazione” fuori dalla realtà non è stata in grado di sottolineare l’ignoranza della Ministra, colpevolissima (non è “sua” materia, ma lo sanno anche “le pietre”) di non saper distinguere tra “test molecolari” e “tamponi rapidi”.

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