La Regione Toscana e l’aeroporto di Firenze – un mio vecchio post con un preambolo ed una parte finale

Un compagno di Rifondazione Comunista ha inviato a me, che non sono iscritto a quel Partito, ma a PRATO IN COMUNE il Comunicato stampa del Gruppo in Regione Toscana. Qui di seguito lo riporto in corsivo:

Ormai il Consiglio Regionale – tranne rari casi singoli – sembra diventato una succursale di Corporation America, cioè del padrone privato degli aeroporti toscani. Non si può che commentare così l’ennesimo tentativo di resurrezione del progetto di nuovo mega scalo fiorentino, grazie alla mozione approvata a larghissima maggioranza oggi. Per l’assise regionali non ci sono state le sentenze della magistratura che avevano messo la parola fine al progetto, le prese di posizione degli stessi ministeri, anni di progetti bocciati e di crescente avversità dei cittadini, non cè stato nulla di tutto questo, si deve ripartire ad ogni costo, il privato lo richiede. Vogliamo inoltre sottolineare che nulla a che fare, se non molto marginalmente, il progetto di nuova pista aeroportuale con la riqualificazione di zone come Peretola, Brozzi, Quaracchi e le Piagge, e molto a che fare con la devastazione ambientale di tutta la Piana. Meno che mai con lo sviluppo armonico, come si dice nella mozione, del sistema aeroportuale toscano, visto che proprio quel progetto confligge con le funzioni dello scalo pisano. Noi con coerenza siamo stati e saremo sempre contro questo progetto folle da ogni punto di vista, i suoi periodici tentativi di resurrezione. Agli altri,Pd, Italia Viva e centro destra, lasciamo il coro teso ad accreditarsi come il più fedele alleato del progetto stesso, come stiamo assistendo in queste ore. Mentre nessuno parla ovviamente dei soldi pubblici già impegnati a più riprese per la realizzazione del medesimo, di proprietà appunto di un privato. Come al solito ci impegneremo alla mobilitazione contro questa tragica beffa dell’interesse pubblico

Partito della Rifondazione Comunista Firenze

Partito della Rifondazione Comunista Prato

Partito della Rifondazione Comunista Toscana

E’ una vecchia storia, che ritorna grazie proprio a PD e Italia Viva, prima questo Partito che, insieme a Forza Italia presenta la “mozione” poi l’altro con “gli emendamenti”. Riporto qui sotto il Comunicato ufficiale copiato pari pari da https://www.consiglio.regione.toscana.it/ufficio-stampa/comunicati/comunicati_view?idc=0&id=30264

Aeroporto Peretola: approvata mozione su realizzazione nuova pista

L’atto, presentato da Italia viva ed emendato dal Partito democratico, prevede l’impegno della Giunta per la parte di sua competenza a proseguire nell’iter per la realizzazione della nuova pista parallela dello scalo, nell’ambito dell’organico sviluppo del sistema aeroportuale toscano

di Sandro Bartoli e Emmanuel Milano, 13 ottobre 2021

L’Aula del Consiglio regionale ha approvato con 30 voti favorevoli e 4 contrari la mozione sulla realizzazione della nuova pista parallela dell’aeroporto di Peretola. L’atto presentato da Italia viva con primo firmatario Stefano Scaramelli, è stato emendato dal Partito democratico, emendamenti accolti e sottoscritti da Scaramelli, e ora prevede l’impegno per la Giunta a proseguire, per quanto attiene alle azioni di propria competenza, all’interno del più ampio procedimento complessivo, nell’iter realizzativo della nuova pista parallela dell’aeroporto di Peretola, nell’ambito dell’organico sviluppo del sistema aeroportuale toscano, così da valorizzare le diverse vocazioni dei due scali, con profili di traffico complementari tra loro, dando impulso contestualmente alla crescita economica del territorio, utile anche a fornire risposta ai bisogni specifici dei borghi di Peretola, Brozzi, Quaracchi e Le Piagge”.
 
Stefano Scaramelli presentando la mozione ha parlato di un atto: “Molto vecchio, ma attuale che prevede un importante investimento per la nuova pista dell’aeroporto di Peretola. Con l’impegno a proseguire nell’iter realizzativo della nuova pista parallela, quale elemento necessario per lo sviluppo del sistema aeroportuale toscano”.
 
Ad aprire il dibattito è stato il consigliere della Lega, Giovanni Galli: “Ho notato entusiasmo nel riproporre un tema già dibattuto. Nel 2009 già si parlava di questa pista e delle esigenze della città di Firenze. Si ha la sensazione di un ritornello, riproposto, e si sta sempre nel vago. Non c’è mai certezza di cosa dovrà essere fatto, nemmeno da parte del governatore Eugenio Giani. Modernizzazione è un termine troppo vago. Vorrei sapere degli accordi tra Regione e Toscana aeroporti. Per noi serve un masterplan per la realizzazione di una nuova pista presentato da persone competenti. Mozioni troppo vaghe, abbiamo un obbligo di dare delle risposte”.
 
Ad illustrare gli emendamenti la firmataria Lucia De Robertis del Partito democratico, poi l’intervento di Marco Stella, consigliere di Forza Italia: “Si tratta di una mozione necessaria, anche accettando gli emendamenti. Si fa un passo avanti sul sistema aeroportuale toscano, grazie a Italia viva e Forza Italia. Una parte del Partito democratico non vuole lo sviluppo della Toscana e del suo sistema aeroportuale e il partito deve fare chiarezza al suo interno e i sindaci del Pd devono smettere di remare contro”.
 
A prendere la parola anche la presidente della commissione Istruzione e cultura, Cristina Giachi (Pd): “È un tema che sembra rinascere, come la Fenice, ma credo non si possa tacere che il Partito democratico non ha mai cambiato idea negli atti determinanti. Grazie al Pd è negli atti strategici della Regione e di tutti gli altri Enti. Abbiamo posizioni diverse, ma la maggioranza c’è e il sindaco di Firenze Dario Nardella su questo teme non ha mai cambiato idea. È favorevole, e lo è sempre stato, all’aeroporto di Peretola. Il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, non ha mai parlato di piste, ma di un collegamento più efficiente tra i due scali aeroportuali toscani. Non abbiamo cambiato rotta, e non affosseremo l’aeroporto”.
 
Il capogruppo del Partito democratico, Vincenzo Ceccarelli, ha aperto il suo intervento dicendo: “Intervengo sbadigliando su una mozione che riguarda l’aeroporto. Di carta ne abbiamo stampata anche troppa. Ritengo che ci debba preoccupare che la società che propone l’intervento, aveva fatto una proposta annullata del Consiglio di Stato per un procedimento ritenuto scorretto. Noi dei due aeroporti pensiamo quello che è scritto nel nostro programma di governo della Regione.
Non dobbiamo commentare ogni intervento politico personale. Così si fa pensare che la politica è inconcludente. C’è una società titolare del sistema aeroportuale toscano che si occupa di Pisa e Firenze e speriamo che gli investimenti arrivino quanto prima. Se arriverà anche il collegamento leggero tra i due aeroporti, tanto meglio. L’unica eccezione è la consigliera Ilaria Bugetti che voterà contro, una consigliera che rappresenta Prato e sono convinto che i giornali lo scriveranno anche domani. Al di là di tutte le chiacchiere, carta canta e la parte principale la deve svolgere la società. Spero che tutto possa procedere”.
 
A prendere la parola è stata poi ElisaTozzi, consigliera regionale della Lega: “Ribadisco che il gruppo consiliare è a favore dello sviluppo di un sistema aeroportuale integrato. La politica non deve essere inconcludente come ha detto il capogruppo del Partito democratico, Ceccarelli. Non abbiamo una road map da parte della società che gestisce il sistema aeroportuale toscano. Vogliamo tempi certi da parte di chi deve fare questo investimento. I lavori possono portare ricchezza e posti di lavoro”.
 
Irene Galletti, capogruppo del Movimento 5 stelle, ha confermato il no del partito che rappresenta: “Noi siamo contrari al nuovo aeroporto di Peretola come immaginato ora, ma siamo per la riqualificazione. Il collegamento veloce Pisa-Firenze è stato illustrato dal Partito democratico la scorsa legislatura, c’erano anche gli studi di fattibilità allegati. Ed è stato approvato nel 2016 in Aula. Chiedo di rispolverare quella mozione e discuterla in commissione. E la presentiamo anche al Governo per avere gli opportuni finanziamenti”.
 
Alessandro Capecchi,consigliere di Fratelli d’Italia, parla di una storia infinita e aggiunge: “Ci fa piacere l’emendamento nella parte che parla di sviluppo del sistema regionale toscano con Pisa e Firenze che potrebbero integrarsi bene. Noi dobbiamo occuparci del tema, riconoscendo che oltre alla ripresa lenta del traffico passeggeri, c’è una movimentazione merci in crescita di 7mila tonnellate, nel 2021, tra Pisa e Firenze. C’è interesse sullo sfruttamento dei Fondi strutturali europei. Abbiamo risentito del crollo del Pil più di altre regioni, questo per la nostra vocazione turistica. Da questo punto di vista, gli emendamenti alla mozione hanno previsto lo sviluppo degli scali. Parlare di sistema aeroportuale toscano è l’unica strada”.
 
“Il capogruppo Ceccarelli dovrebbe farsi domanda e darsi una risposta. Avrebbe potuto sbadigliare se la mozione fosse stata presentata da esponenti dell’opposizione. Ma è stata presentata da una forza politica che sostiene la maggioranza. Il suo sbadiglio dovrebbe trasformarsi in un grido d’allarme. Il progetto si blocca perché sette comuni amministrati dal Partito democratico fanno ricorso al Tar, per questo si blocca l’iter. Speriamo che all’interno della Giunta la maggioranza sia compatta. Si blocca perché i suoi sindaci fanno ricorso. E si dà la colpa a Toscana Aeroporti”. La replica nella dichiarazione di voto di Marco Stella.
 
L’ultima dichiarazione di voto è del capogruppo del Pd, Ceccarelli: “Voteremo a favore dell’ennesima mozione. Sono abituato a guardare le cose nel merito, oltre a chi le presenta. Hanno una loro valenza per quello che c’è scritto. Condividiamo l’atto, anche se la riteniamo pleonastico. Il consigliere Stella si dovrebbe sentire rassicurato dagli atti di governo della Regione e su come l’iter si è concluso. È stata colpa di un procedimento imperfetto, noi dobbiamo riattivarlo facendolo perfetto. Non incolpo la società, ma la esorto a fare quello che deve fare anche per riattivare gli investimenti”.

Ecco di seguito un mio post del 23.11.2018   

SULLA CATASTROFE PROSSIMA VENTURA (seguendo le vicende del progetto di ampliamento dell’Aeroporto di Firenze Peretola)

Niente di nuovo sotto il sole della Toscana

Un Partito Democratico che non ha mai saputo trovare la popria essenza di Sinistra pur riformista e democratica appare sempre più confuso nell’oscillazione tra la resistenza di una leadership da sempre disponibile per la conservazione del Potere a costruire rapporti con i poteri forti e con le Destre semmai civiche ma non solo e le minoranze – che insieme non costruirebbero una maggioranza – che vanno alla ricerca di un collegamento con la vecchia e stanca base popolare ancor più indebolita dalle ricorrenti crisi economiche e sociali.

Una Destra divisa ancor più ben lontana dalle visioni culturali che negli anni avevano prodotto una certa qual egemonia che le aveva consentito di assumere posizioni di primo piano nella città di Prato, e piegata dalle ubbie e dai capricci della Lega che dietro i successi salviniani pregusta una nuova vittoria.

Un Movimento 5 Stelle inconsistente che non ha radici nella società e che vive per ora di una rendita che sembra sempre più vecchia pur non datata al di là di un quinquennio.

Come scritto in un inciso parlo di Prato.
E mi riferisco in particolare alla vicenda aeroporto. Mi spiego meglio: da qualche anno si dibatte in modo anche isterico e rapsodico del possibile ampliamento dell’aeroporto di Firenze. Un intervento che prevede di costruire una nuova pista parallela al tratto conclusivo della Firenze Mare che consentirebbe a parere dei sostenitori un maggiore e più pesante afflusso di veicoli, rendendo quello scalo di livello internazionale, portando a Firenze ancor più turismo, oltre che incentivando ancor più il commercio. Una visione ultramoderna non c’è che dire! Ma non fa i conti con la realtà, limitandosi alla difesa di una visione catastrofica e distruttiva degli ambienti naturali. Non solo quelli del Parco naturale della Piana che finirebbe per essere inquinato oltre misura ma tutto il resto del territorio della stessa Città metropolitana che per consentire afflussi umani e commerciali sempre più massicci finirebbe per occupare cementificamente molti degli spazi. Ho la sensazione che vi sia una profonda ottusità, una unilateralità di visione da parte dei proprietari dei territori e delle grandi imprese commerciali e turistiche che non consente loro, dietro il baluginio della moneta, di osservare come la città capoluogo sia già troppo stretta nelle diverse e sempre più frequenti occasioni internazionali. Da parte della Politica, Partito Democratico e Destre unite, si dà forza a questa idea nella speranza di poter lucrare consensi plutocratici che permettano di disporre di sostegni sostanziali nelle sempre più costose macchine elettorali. La gran massa di popolo si lascia in parte convincere che potrà trarne benefici per sè ed i propri figli, e forse nipoti, vista anche la certezza che la realizzazione definitiva non sarebbe così vicina nel tempo. Ovviamente molti non riescono ad essere informati correttamente e pienamente, visto che la forza economica di chi si batte perché quest’opera non veda la luce è molto ridotta, per i motivi di cui accennavo prima. D’altra parte il mondo è sempre più piccolo nelle distanze e l’aeroporto di Pisa – che ha spazi naturalmente molto più ampi per crescere – assolverebbe senza produrre gli stessi catastrofici danni al ruolo di scalo internazionale.
Qui di seguito un Comunicato di Prato in Comune (vedi cosa è Prato in Comune seguendo il mio Blog) relativo alla posizione delle varie forze politiche toscane in seguito ad un voto espresso qualche giorno fa.

Joshua Madalon

Prato in comune Vicenda aeroporto

Dopo il si di ieri in regione di Ciolini e l’uscita dall’aula di Bugetti, dovrebbero dimettersi. Se no lo faccia Bosi. Gli unici contrari davvero noi di Prato in Comune qui e in regione. Dagli altri spettacolo indegno

Vicenda aeroporto. Tutta la comunità pratese ha preso ieri dal Consiglio regionale uno schiaffo tremendo. Con la risoluzione votata dall’ aula infatti è stato dato mandato al presidente Rossi di portare il parere favorevole della Regione per la nuova pista da 2400 metri del nuovo aeroporto di Peretola in Conferenza dei servizi. Come cittadine e cittadini di Prato non possiamo non chiedere le dimissioni immediate dei consiglieri regionali pratesi Bugetti e Ciolini (uno a favore, una uscita dall’aula, a differenza dei voti contari espressi dal consigliere pratese del PD nella scorsa legislatura Mattei), in quanto hanno espresso un voto in totale contrasto con la volontà del loro territorio, del Consiglio comunale e dello stesso PD locale. Se non si dimetteranno – non potendo pensare che sia un no falso quello del Sindaco e del Partito Democratico di questa città – un minimo di decenza vorrà che si dimetta il segretario del PD Bosi, per manifesta incapacità di far rispettare ai propri eletti il volere del suo partito, insieme allo stesso Sindaco che pur avendo tanta rappresentatività istituzionale (ANCI) e politica ( con un ruolo di primo piano a livello nazionale) non è stato in grado di svolgere un ruolo positivo come primo cittadino pratese. Infatti il PD ieri (21 novembre) in Regione ha votato compatto per la nuova pista insieme a Forza Italia. A Destra si è svolto invece uno psicodramma con ogni posizione possibile espressa (sono usciti dall’aula al momento del voto) compreso quella solita inconcludente dei 5 Stelle, contrari alla risoluzione ma astenuti sugli atti collegati, alcuni dei quali chiedevano espressamente il si alla nuova pista. Gli unici contrari, il gruppo di SI Toscana a sinistra e la rappresentante di MDP, Serena Spinelli che a questo punto ha votato coerentemente contro le indicazioni del suo Partito. Per l’aggiunta questo atto a nostro avviso non è solo politicamente illegittimo ma anche istituzionalmente barbarico perché dà carta bianca al “socialista” Rossi (quello che disse nel 2015 che se si fosse andati oltre la pista di 2000 metri si sarebbe dinesso) di distruggere il Parco agricolo della Piana, il Polo scientifico di Castello, mandare al macero la programmazione urbanistica dei comuni della piana. Insomma in Conferenza dei servizi potranno fare quello che vogliono pur di portare a casa il risultato, cioè il nuovo aeroporto. Fermiamoli con una mobilitazione di popolo, quel popolo che hanno abbandonato per fare politicamente primariamente gli interessi di qualche potere forte.