No Vax profeti di sventura (pescano nel torbido annebbiando la realtà)

No Vax profeti di sventura (pescano nel torbido annebbiando la realtà)

No vax come sacerdoti preveggenti dotati di conoscenze precluse ai più. Nel corso dei secoli l’umanità ha conosciuto varie figure di profeti e sibille; qualche profetessa, anticipando la stagione delle streghe, è finita anche male. Tanto è che, in molte occasioni utilizzavano formule ambigue come quella classica della Sibilla Cumana, “Ibis et redibis non morieris in bello”.

Ora ci risiamo con la preveggenza di sfracelli planetari collegati alla “dabbenaggine” di tutti coloro che si sono vaccinati tenendo fede a quella formula, “per sè e per i suoi”, alla quale si può molto realisticamente aggiungere “anche per gli altri”.

Questi grandi geni, che si ostinano a negare l’efficacia, anche se parziale (come peraltro è quella di qualsiasi altro medicinale), dei vaccini (in modo particolare ovviamente quelli contro il Covid 19) e profetizzano per la maggioranza dell’umanità orizzonti foschi fino all’autodistruzione. Di una sola cosa, se fosse tutto vero, mi rammarico: è il dover lasciare questo “mondo” nelle mani di siffatti esseri farneticanti ed inconcludenti, parenti dei terrapiattisti e delle pratiche omeopatiche, inutili rimedi per patologie davvero molto serie.

Così come avrebbe potuto dire la Sibilla di cui sopra al soldatino desideroso di conoscere il suo destino, anche gli odierni profeti possono azzeccare qualche pronostico: d’altra parte, non so se ne siete a conoscenza, “eppur si muore”. E’ nella giostra della vita e qualcuno pure dopo qualche tempo potrà subire qualche acciacco, semmai già preesistente, mettiamo pure con qualche possibile naturale aggravamento. E inoltre non lo si può negare che tali condizioni precarie siano rese più serie ed importanti anche per l’occupazione da parte dei bisognosi di cure per il Covid di tanti reparti.

E poi mi tocca di ripeterlo: è indubbia la responsabilità del mondo politico amministrativo ed economico che negli ultimi decenni ha ridotto il ruolo pubblico della Sanità per favorire l’ascesa dei privati, celandola semmai attraverso forme di cooperazione (il termine cela l’ambiguità dietro il senso positivo) e di surroga, di fronte alle deficienze della funzione pubblica dell’attività sanitaria di base e di prevenzione territoriale. Gli esempi sono molteplici e se ne ritrovano le tracce nelle numerose pagine di questo mio Blog.      

Ma all’ineffabile (ci è o ci fà) Francesco Borgonovo che sbraita sulle pagine de “La Verità” contro coloro che criticano il mondo No Vax per le difficoltà che le loro azioni finiscono per creare e li accusa di nascondere “la verità” intorno alle inefficienze delle strutture ospedaliere, incapaci di aumentare i posti di TI a disposizione faccio notare che le maggiori difficoltà sono quasi tutte (e lo sono state dal primo momento) proprio nelle regioni (devo ricordarglielo? La Sanità è di comptenza regionale) dove vi è una maggioranza omogenea al suo credo politico. Probabilmente pesca nel torbido per ottenere vantaggi da parte di chi riflette poco.