parte 5 – POESIA SOSTANTIVO FEMMINILE – 2022 – un recupero dei testi di presentazione, introduzioni e Saluti (e questa è la presentazione dell’XI edizione, del 2011)

POESIA SOSTANTIVO FEMMINILE – 2022 – un recupero dei testi di presentazione, introduzioni e Saluti (e questa è la presentazione dell’XI edizione)

PRESENTAZIONE

Con l’undicesima edizione di “Poesia, sostantivo femminile”, tradizionale iniziativa dell’8 marzo, si vuol rendere omaggio alla “donna”.

Oggi, però, ci si chiede: qual è l’idea di donna?

E’ la donna che vuol apparire sempre giovane curando il suo aspetto fisico in modo ossessivo?

E’ la giovane che insegue i sogni di un futuro successo e di un facile guadano attraverso la vendita del proprio corpo?

E’ la donna che, in altri paesi e situazioni, è sottomessa al volere degli uomini, resa incapace di scegliere liberamente dalle tradizioni, dalle religioni ed anche dalle leggi dello stato?

E’ la bambina vittima di orribili usanze e pregiudizi che la sottopongono a mutilazioni o, addirittura, ad essere rifiutata prima ancora di nascere?

E qui da noi, è la donna che viene discriminata sul suo posto di lavoro o nella nomina di incarichi dirigenziali? Quella che è stressata dal triplo ruolo di madre, casalinga e lavoratrice? Quella che deve conciliare il tutto per poter accedere pienamente all’indipendenza economica, alla realizzazione delle sue aspirazioni, alla dignità, in quanto persona?

In un Italia dove “la morale, i codici di educazione e di onestà sono dimenticati o irrisi come ‘pallosi’, cioè noiosi, cioè fuori moda, in una società che vuole solo consumare”, come scrive il giornalista Giorgio Bocca, su un settimanale, l’idea di donna rischia di arretrare di anni.

Allo stesso tempo si fa strada il sogno del perenne “paese dei balocchi”, innescato dall’immaginario berlusconiano, dove ci sono giovani che, in una progressiva “irresponsabilità generale”, sono pronti a tutto pur di entrare in tale paese, dove “solo il sultano è al di sopra delle leggi e dei doveri”, come continua nel suo intervento Bocca.

In un mondo dove prevalgono gli egoismi e gli interessi dei potenti senza scrupoli e, di pari passo, l’integralismo, l’intransigenza, la incomunicabilità di alcuni stati, la donna rischia di soccombere e con lei la sua dignità di persona detentrice dei medesimi diritti degli uomini.

Il 13 febbraio scorso con la manifestazione “Se non ora quando?” migliaia di persone si sono riversate nelle piazze italiane per rivendicare la DIGNITA’ delle donne, calpestata in modo insopportabile: c’erano “donne” ed “uomini” INSIEME, convinti tutti di dover far qualcosa, di dover mostrare il proprio impegno per cambiare un’idea di donna che non corrisponde a quella che l’Italia vuole per il suo futuro.

Questo fa sperare che, se si vuole veramente, si possa lottare uniti con l’impegno di ridare la giusta dimensione al nome DONNA.

Il centro sinistra collaborando a questa iniziativa – quest’anno posticipata per la coincidenza della data dell’8 con il martedì di Carnevale – intende omaggiare le donne e nel contempo sottolineare la giusta attenzione al tema delle pari opportunità.

I Consiglieri e i Membri Esterni dei Gruppi dell’Opposizione della Circoscrizione Prato Est ringraziano il prof. Giuseppe Maddaluno, che con un incessante impegno, ha organizzato l’iniziativa, come in tutti gli anni precedenti.

I membri dei Gruppi Consiliari di Opposizione presso la Circoscrizione Prato Est – 2011