VERSO IL 25 SETTEMBRE: REPETITA IUVANT CON UN POST DELLO SCORSO 10 SETTEMBRE – IL VOTO UTILE E LA VOGLIA DI CONTARSI

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VERSO IL 25 SETTEMBRE: REPETITA IUVANT CON UN POST DELLO SCORSO 10 SETTEMBRE – IL VOTO UTILE E LA VOGLIA DI CONTARSI

10 SETTEMBRE 2022GIUSEPPELASCIA UN COMMENTOMODIFICA

Verso il 25 settembre – repetita iuvant con un post dello scorso 10 settembre Il voto utile e la voglia di contarsi

Domani 25 settembre 2022 – si vota – – sento il dovere di sollecitare al voto gli indecisi – quanto al mio voto esplicito una piena condivisione con quanto espresso dal prof. Tomaso Montanari e da tanti altri a favore del Movimento 5 Stelle

https://www.la7.it/otto-e-mezzo/video/elezioni-il-prof-tomaso-montanari-esibito-odio-per-i-poveri-allora-votero-per-22-09-2022-452839

Sarò breve. La richiesta pressante, angosciosa di un voto “utile” da parte principalmente del Partito Democratico è patetica. “Utile” per chi? Per cosa? Sarebbe stato bene che tali angosciosi dilemmi e tali preoccupazioni fossero state espresse nel corso di questi anni, soprattutto coinvolgendo quella parte della Sinistra – e non solo – praticamente esclusa dalla partecipazione in quanto considerata non funzionale alla “vita” politica degli apparati (a tutti i livelli). Infatti, a prescindere dal “merito” (c’è una parte di persone la cui preparazione politica ed amministrativa è indubbia) vi è la tendenza esclusiva e pretenziosa a mantenere le posizioni acquisite soprattutto nel sottobosco politico amministrativo. Ancor più in questa occasione non seguirò la “sirena” della paura né tuttavia mi convince il desiderio di contarsi nella gabbia dell’ultra Sinistra, quella dogmatica incapace di comprendere la complessità della vita umana e che ha bisogno di sventolare bandiere obsolete. C’è stata pure – a livello locale (Prato) – l’occasione di costruire un raccordo solido tra le diverse anime della Sinistra in occasione dell’appuntamento elettorale cittadino del 2019. Quel tentativo nobile e coraggioso ricercato da cittadine e cittadini interessati al “Bene Comune” (“Prato in Comune”) fu portato al fallimento proprio da chi voleva “contarsi”. Quel “lavoro” vorrei fosse ripreso con uno spirito costruttivo; ma rivediamoci dopo la vostra “conta” care e cari compagni, la “vostra”.

Esplicito anche il senso dell’ultima parte del post: per chi avesse bisogno di capire intendo partecipare alla costruzione di un più ampio raggruppamento di donne e uomini di SINISTRA che non si rinchiuda in recinti ma si apra al confronto dialettico senza pregiudizi dogmatici.

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