Sfida e coraggio verso una ricerca di unità a Sinistra

Rieccomi dunque a ripetere quanto detto in più diverse occasioni, e in buona compagnia; è necessario riformare dal profondo il Partito Democratico, aprendolo in modo sostanziale ad un dialogo con tutti i soggetti di Sinistra (non solo Partiti e movimenti, ma anche Associazioni e Organizzazioni culturali e sociali; oltre a quelle economiche e imprenditoriali). Ovviamente, questa è una sfida e un atto di grande coraggio: non si può nasconderlo. Per ora, non intravedo né coraggio né consapevolezza che si intenda dare il via ad una vera e propria sfida. Si è detto, ancora molto timidamente e con passi indietro di una parte della leadership, di volersi aprire agli esterni, ma non basta esprimerlo a parole: occorrono azioni concrete. La scelta delle Agorà era sin dai suoi esordi un tentativo in tal senso, fallito. Non aveva presupposti solidi alle spalle e si è rivelata un flop, una forma solo accademica autoreferenziale benché potenzialmente aperta: la partecipazione è stata infatti mortificata e non ha espresso prospettive future spendibili in risorse umane rinnovate. In realtà si è riproposto un antico meccanismo che si ferma solo in superficie, per dare la sensazione di voler disporsi benevolmente all’ascolto ed alla ricerca di volti e menti nuove. Soprattutto queste ultime generano l’orticaria e non possono essere incoraggiate.

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