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FERMIAMO LA MANIFESTAZIONE FASCISTA A PRATO

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FERMIAMO LA MANIFESTAZIONE FASCISTA A PRATO
Un appello alle istituzioni governative della città

In un Paese normale non ci sarebbero neanche minime discussioni intorno alla possibilità per una forza politica di poter essere rappresentata (o addirittura di poter esistere), avendo costitutivamente una struttura paramilitare, inneggiante con chiarezza alla violenza contro tutto e tutti. Inoltre non si può nascondere la volontà di voler ricostituire il fascismo nei fatti.
Detto questo è puerile (il quale addebito dovrebbe suonare in modo molto più grave se riferito a personaggi che mitizzano il loro machismo) l’atteggiamento delle forze politiche che vorrebbero nascondere i loro obiettivi dietro un riferimento alla democrazia che dovrebbe tutelare tutti ed affermano che vietare le loro manifestazioni sia da equiparare al fascismo e negano che l’intendimento dell’evento cui in modo particolare mi riferisco sia da collegare al centenario della adunata di Piazza San Babila dove fu costituito il primo nucleo del futuro partito fascista. Allo stesso modo trovo sciagurato e foriero di possibili sciagure l’atteggiamento che giudico benevolmente sciatto e permissivo delle istituzioni non solo quelle governative che hanno addirittura autorizzato la manifestazione rimanendo per ora sorde alle richieste di decine di associazioni e forze politiche democratiche antifasciste costituzionali.
E’ stato necessario e corroborante il contributo di centinaia di sostenitrici e sostenitori che in queste ore aderiscono all’Appello che qui riporto.

In questo momento ancora non è chiaro se da parte della Questura e della Prefettura verrà confermata la manifestazione di Forza Nuova. Da quel che si percepisce nel caso in cui questa venisse svolta sarebbe molto difficile il mantenimento dell’ordine pubblico. A Milano dove nello stesso giorno era prevista una analoga adunata di Casa Pound l’autorizzazione è stata revocata.
La vicenda può essere un monito positivo affinchè ci si renda conto che il popolo italiano non permetterà che ritorni in auge nessun tipo di fascismo e di dittatura.

Joshua Madalon

Potete ancora firmare su change.org

https://www.change.org/p/fermiamo-la-manifestazione-fascista-a-prato?recruiter=589744946&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=psf_combo_share_abi.pacific_post_sap_share_gmail_abi.gmail_abi&recruited_by_id=9e984460-6adb-11e6-9c53-2b7af580c7d3&utm_content=fht-14420939-it-it%3Av4&fbclid=IwAR0bEXsnAR7vFVH-rzyxFagb7_akPX85pg5TcIzykb2BPJfseUTjAD32Wsc

Questo è l’appello

FERMIAMO LA MANIFESTAZIONE FASCISTA A PRATO

Chiediamo la revoca dei permessi concessi alla manifestazione nazionale promossa da Forza Nuova a Prato il 23 marzo in Piazza del Mercato Nuovo, indetta per celebrare il centenario dalla nascita del fascismo.

Forza Nuova, creando un collegamento ideale tra l’invasione bolscevica e la celebrazione del Capodanno Cinese, sceglie di concludere la marcia in piazza del Mercato Nuovo, luogo in cui si trova il Tempio Buddista Pu Hua Si che ha promosso l’evento. Nella stessa piazza sorgerà presto una moschea.

Alla fine della manifestazione è previsto l’intervento del leader del partito Roberto Fiore, noto esponente dell’eversione nera degli anni bui del terrorismo.

Riteniamo che l’appuntamento nazionale di Forza Nuova nella nostra città sia un chiaro e inammissibile sfregio ai valori dell’antifascismo degnamente rappresentati da Prato, Medaglia d’argento della Resistenza, tanto più in relazione alla chiara connotazione commemorativa della nascita del fascismo.

La XII disposizione transitoria e finale della Costituzione vieta
la ricostituzione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista. Inoltre gli art 604 bis e 604 ter del Codice penale annoverano tra i “Delitti contro l’uguaglianza” condotte già punite dalla Legge n. 205\93 (“legge Mancino ) sanzionando chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, chi costituisce o partecipa ad associazioni, movimenti o gruppi aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, nonché chi minimizza i crimini della Shoah.

Non possiamo consentire che a Prato sfilino con i simboli del ventennio i neofascisti in esplicita opposizione al pluralismo e ai valori democratici tutelati dalla Costituzione.

Richiamandoci alla Costituzione, alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, alla CEDU, alla Convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale e alla risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2018 sull’aumento della violenza neofascista in Europa, chiediamo che le istituzioni competenti svolgano una doverosa ed efficace azione di contrasto.

Prato è da sempre simbolo di pacifica e tollerante convivenza tra le varie culture che ne caratterizzano il tessuto sociale e, firmando questo appello, intendiamo tutelare la città, la sua identità e la sua coesione sociale, nonché rivendicare i valori della Costituzione.

Prato antifascista

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