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ANCORA SULLE FAKE NEWS a scopo propagandistico veicolate dalla LEGA

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ANCORA SULLE FAKE NEWS a scopo propagandistico veicolate dalla LEGA

Sempre da
https://openmigration.org/analisi/cosa-ci-raccontano-i-dati-sui-detenuti-stranieri-in-italia/

La narrazione che la Destra in questo Paese fa della presenza di persone straniere – non solo africane o orientali ma anche ed in misura notevole “comunitarie” (Romania) o assimilabili (Albania) che arrivano al 26,5% sul totale – è in assoluto deficitaria dal punto di vista sociologico-culturale. Alla Destra non mancano le intelligenze: dunque è del tutto evidente che costruiscono in modo falso e tendenzioso per l’appunto una narrazione perniciosa per la tenuta degli equilibri sociali, atta a costituire forme di vantaggio elettorale sulla pelle degli stranieri e su quella in modo indiretto della massa di persone incolte o bassamente acculturate, che negli ultimi anni sono numericamente in aumento, anche a causa di politiche scolastiche e culturali inefficaci.
Questi i dati numerici da cui poi far partire analisi profonde (quelle che mancano): è l’Amministrazione penitenziaria, non un Partito o Associazione o Organizzazione di Sinistra, a fornirle alla data del 30/06/2017 – poco più di un anno fa.

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Altro capitolo che andrebbe tenuto in considerazione nello studio della riforma è quello sul tipo di reati commessi dagli stranieri e sulle pene loro inflitte. I numeri ci mostrano una situazione che non giustifica gli allarmismi diffusi nell’opinione pubblica. La retorica dell’invasione degli stranieri pericolosi che vengono nel nostro paese per delinquere non è supportata dai dati reali che provengono dalle nostre carceri.

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“La sovrarappresentazione degli stranieri nel nostro sistema carcerario non si può imputare a una loro presunta maggiore propensione al crimine, ma è invece influenzata da fattori normativi e sociali, specialmente per chi è in Italia come irregolare. Secondo gli esperti della materia, infatti, l’insieme dei dati sociali e criminali relativi alla popolazione detenuta immigrata dimostra senza equivoci che il sistema della giustizia penale è al servizio di un’idea fortemente selettiva su base etnica e sociale. Il presidente dell’associazione Antigone, Patrizio Gonnella, sottolinea che il “tasso di fiducia penitenziario” – misurato calcolando il rapporto fra il totale delle persone in esecuzione penale e quelle che sono in misura alternativa, e drasticamente diverso per italiani e stranieri – è misura eloquente di un sistema penale selettivo, che ripropone meccanismi discriminatori già presenti nella società libera.
Altro aspetto discriminatorio “a prescindere” è sottolineato dall’articolo che vi suggerisco di leggere per intero.
Si correrebbe inoltre il rischio di generalizzare se si considerassero i detenuti stranieri come se fossero un unicum. Non è così. Si tratta di poco meno di 20.000 persone: tutte non italiane, ma con ben poco in comune oltre al fatto di essere straniere e recluse in Italia.”

Pochi poi sono disposti a riflettere intorno al fatto che molti tra gli stranieri nordafricani in carcere sono responsabili di cessione di droga (pusher): ora basterebbe semplicemente fermarsi un attimo nella furia cieca per poter capire che la “roba” da spacciare viene loro fornita da criminali autoctoni, alcuni dei quali in giacca e cravatta, che se ne stanno al caldo, sicuri peraltro di non essere facilmente identificabili se la cessione avviene in modo riservato.
Parlo di “Fake news” ad uso politico, anche perché bisogna fare molta attenzione per evitare che il giro di vite avviato a scopo propagandistico elettorale non produca danni irreparabili nel corpo vivo della società. I fenomeni migratori che si sviluppano naturalmente nel corso delle “storie” non possono essere fermati con le menzogne: occorrono “politiche” che facciano dell’accoglienza, dell’integrazione e della legalità il punto di partenza e di arrivo della società multietnica del futuro.

Joshua Madalon

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