MIMMO LUCANO sindaco di Riace e le buone pratiche nel settore dell’accoglienza e dell’ integrazione con un preambolo tecnico tipografico

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MIMMO LUCANO sindaco di Riace e le buone pratiche nel settore dell’accoglienza e dell’ integrazione con un preambolo tecnico tipografico

Scrivo sempre con una tastiera impazzita con errori involontari. Tuttavia spero che involontariamente io possa essere pi\ corretto *lo vedete_ clicco una parentesi ed appare un asterisco, clicco un punto interrogativo ed emerge un trattino basso( e poi chiudo la parentesi e potete vedere che invece mi si apre. Quindi cercate di interpretare la follia della tastiera allo stesso tempo con cui interpreterete la mia.
Ma quel che ho scritto [ *volevo scrivere la terza persona del presente indicativo del verbo essere ed invece [ apparsa una parentesi quadra [, lo ripeto, solo un preambolo tecnico tipografico.

Nelle ultime ore la protervia la arroganza della Destra salviniana supportata dalla dabbenaggine del Movimento 5 Stelle si va impegnando a sottolineare la propria soddisfazione per l’intervento della Magistratura nei confronti del Sindaco di Riace, Domenico detto Mimmo Lucano, che è costretto agli arresti domiciliari per presunte irregolarità nella gestione dell’immigrazione.
A Salvini che gioisce potremmo anche far sapere che laddove fossero riscontrati degli addebiti, ormai risulta molto chiaro che Mimmo Lucano potrebbe appellarsi ad un precedente grazie proprio alla Lega, chiedendo che le multe che gli fossero comminate fossero dilazionate in circa 80 rate annuali.
Purtroppo non funziona in questo modo, anche perchè in primo luogo sarebbero in molti, forse i soliti buonisti, a voler compartecipare ed in secondo luogo, ve lo assicuro, perchè tutto si scioglierà in una bolla di sapone, in quanto non ha valenza di reato quel che si compie attraverso la volontà dei protagonisti.
Tutta questa bagarre serve per mantenere attenzione intorno a temi che appassionano i destrorsi ed allontanano dalla mente dei cittadini la consapevolezza della incapacità sostanziale di questo Governo, alle prese con scelte impossibili da realizzarsi per ragioni che ho diverse volte descritto come antropologiche connaturate nel corpo vivo del nostro popolo, lo stesso peraltro che ha applaudito e sostenuto e continua ancora a farlo questi movimenti che anche per questi motivi sono populisti e sovranisti.
A Mimmo Lucano che ho incontrato nel maggio 2015 invio la mia personale solidarietà. La sua attenzione verso le vite degli immigrati ha avuto uno sviluppo che va esportato nei tanti luoghi del nostro Paese che sono stati abbandonati, per rivitalizzarli e renderli produttivi. La sua è una buona pratica da imitare anche sui nostri territori, e non penso soltanto agli immigrati ma anche a tanti italiani che potrebbero rimettersi in gioco nella vita, con il vedersi assegnate delle strutture periferiche abbandonate con piccoli appezzamenti di terreno nelle zone collinari e montane qui circostanti. Sembra impossibile? Forse no.

Joshua Madalon

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reloaded di un mio post del 3 maggio 2015 dedicato oggi a LE BUONE PRATICHE Domenico Lucano e il Comune di Riace

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reloaded di un mio post del 3 maggio 2015 dedicato oggi a LE BUONE PRATICHE Domenico Lucano e il Comune di Riace

Il mio impegno “civico” è in queste critiche che devono essere interpretate in modo positivo e non per interessi di parte e spero siano accolte senza essere confuse con chi polemizza senza alcun costrutto.

Aldo Masullo (filosofo)

Aldo MASULLO

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Domenico LUCANO

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Maurizio DEL BUFALO

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Renato CARPENTIERI

LA “LEGGEREZZA” DELLE ISTITUZIONI

Scrivevo nei giorni scorsi del Festival delle Idee Politiche di Pozzuoli (2426 aprile – organizzato da Città Meridiana). Intanto occorre sottolineare che “Idee Politiche” non sottintendono “Idee partitiche” ma utilizzano la forma “Politiche” in modo teoretico e sovrastrutturale senza per questo essere necessariamente “utopistiche”, anche se l’Utopia è la più limpida delle proposizioni politiche perché non conosce dipendenza e sottomissione a padroni ed interessi partitici, cioè “di parte”. Mi era sfuggita per motivi assai complessi da spiegare la partecipazione alla prima Edizione nel 2014; ho recuperato con gioia questa del 2015, partecipando in modo diretto anche ad una delle iniziative che immediatamente l’hanno preceduta. Le qualità degli eventi che hanno caratterizzato il Festival di quest’anno sono tutte “scritte” nelle figure che si sono succedute nel corso delle tre giornate (24 26 aprile con l’anticipazione del 23 al “Gozzetto”). Ne faccio un rapido elenco perché se ne abbia conoscenza: Aldo MASULLO, docente emerito di Filosofia Morale alla Federico II di Napoli la cui Storia accademica e politica è collegata alle vicende di trasformazione della società italiana dalla seconda parte del secolo scorso ad oggi; Nicola MAGLIULO, professore di filosofia e storia nei licei e con varie attività didattiche presso l’Università Federico II di Napoli ed una produzione significativa di varie pubblicazioni; Chiara SARACENO, una delle sociologhe italiane di maggior fama: importanti i suoi studi sulla famiglia, sulla questione femminile, sulla povertà e le politiche sociali, docente di Sociologia della Famiglia presso la facoltà di scienze politiche all’università di Torino; Maria Antonietta SELVAGGIO, docente ricercatrice di “Sociologia, analisi sociale, politiche pubbliche” presso l’Università di Salerno; Gianfranco VIESTI, Professore Ordinario di Economia Applicata presso l’Università “Aldo Moro” di Bari; Stefano CAUSA, docente di Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, Franco ESCALONA, architetto, presidente del Parco Regionale dei Campi Flegrei e coordinatore di un grande Programma Integrato per la valorizzazione dei beni culturali del territorio nonché eccellente scrittore e costruttore di eventi culturali; Alfonso ARTIACO, gallerista e cultore raffinato di Arte contemporanea; Mimmo GRASSO, poeta, saggista di critica letteraria, filosofia e arti visive; Caroline ABITBOL, fotografa e film-maker francese, autrice di un corto dedicato a Lina Mangiacapre; Nadia PIZZUTI, giornalista, scrittrice e cineasta, autrice del video “Amica nostra Angela” dedicato ad Angela Putino; Luigi RUSSI, giovane sociologo italiano “emigrato” in India, dove insegna all’Università di Bangalore ed autore di un libro estremamente attuale, “In pasto al capitale”; Massimiano BUCCHI docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Trento ed autore di un gustoso testo, “Il pollo di Newton – La scienza in cucina”; Domenico LUCANO, Sindaco di Riace, piccolo Comune calabro assurti agli onori della cronaca per eventi positivi collegati ai temi dell’immigrazione, esempio eccelso di come si possa intervenire sulle “emergenze” portandole a diventare punto di riferimento “planetario”; Maurizio PALLANTE, impegnato in attività di ricerca e divulgazione scientifica sui rapporti tra ecologia, tecnologia ed economia, con particolare riferimento alle tecnologie ambientali; Salvatore ESPOSITO, presidente di “Mediterraneo Sociale”, un’inedita esperienza di rete di imprese sociali no profit e piccoli imprenditori con spiccata “mission” etica; Maurizio DEL BUFALO, ideatore del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli; inoltre sono stati presenti due rappresentanti eccellenti dell’arte drammaturgica italiana come Renato CARPENTIERI e Massimo ANDREI.
Ho fatto l’elenco per esprimere meglio quel che avevo in animo, in riferimento al titolo del “post”. Sarebbe molto importante che la “presenza” delle Istituzioni in occasioni come queste fosse “lieve” non ingombrante; attenzione, però: la leggerezza non può essere “assenza”. Esse devono far avvertire che esistono, partecipando in maniera tale da non appesantire con retoriche trite e ritrite, massa troppe volte di parole vuote, lo svolgimento degli eventi.
Nel corso del FIP sarebbe stato molto importante che le autorità cittadine fossero intervenute perlomeno in due momenti maggiormente significativi, come l’Omaggio a Raffaello CAUSA, storico dell’Arte e sovrintendente ai Beni culturali della Campania e l’incontro con il Sindaco di Riace, Domenico Lucano; e, sono qui a ripeterlo, non sarebbe stato necessario intervenire con fini eloqui retorici. A dire il vero, un intervento è stato fatto ma, a me è parso, a titolo personale dall’Assessore alle Pari opportunità del Comune di Pozzuoli, Maria Teresa STELLATO nel pomeriggio del 24 aprile.

Il mio impegno “civico” è in queste critiche che devono essere interpretate in modo positivo e non per interessi di parte e spero siano accolte senza essere confuse con chi polemizza senza alcun costrutto.

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