UN NUTRITO GRUPPO DI POETE E POETI DAL NOSTRO SUD partecipa a “PASOLINI 40” silloge poetica a cura di Altroteatro Firenze e Dicearchia 2008 Prato – parte 3 – STEFANIA TARANTINO

001

UN NUTRITO GRUPPO DI POETE E POETI DAL NOSTRO SUD partecipa a “PASOLINI 40” silloge poetica a cura di Altroteatro Firenze e Dicearchia 2008 Prato – parte 3 – STEFANIA TARANTINO

Tra le donne poete presenti nella silloge “PASOLINI 40″ un posto di rilievo assume la figura artistica poliedrica di Stefania Tarantino, filosofa esperta delle tematiche filosofiche sulla problematizzazione della differenza sessuale all’interno della filosofia e del pensiero politico contemporaneo. La sua scheda ripresa interamente dal suo sito http://www.stefaniatarantino.it/ ce la presenta “in prima persona” sia come filosofa che come musicista. Alla Stefania Tarantino musicista ho dedicato un post http://www.maddaluno.eu/?p=2863 – a metà novembre dovremmo avere la possibilità di seguire proprio lei e il suo gruppo “Ardesia” a Firenze. Vi terrò informate\i.

d15r

– La filosofa –

Laureata in filosofia presso l’Università “Federico II” di Napoli nel mese di marzo del 1998, con una tesi dedicata al pensiero di María Zambrano. Traduttrice di María Zambrano (Note di un metodo, Filema, Napoli 2002) e di Jeanne Hersch (Essere e forma, Bruno Mondadori, Milano 2006). Nel 2000, dopo aver vinto una borsa di studio per un corso di specializzazione in Storia della filosofia, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e dopo un soggiorno prolungato in Spagna e in Francia, mi sono trasferita in Svizzera, a Ginevra, dove ho conseguito il Master di studi approfonditi in fenomenologia e il titolo di dottore di ricerca. Fino al 2004 sono stata assistente presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Ginevra e ho partecipato al progetto di ricerca su Jeanne Hersch diretto da Roberta De Monticelli dal titolo “Jeanne Hersch: une femme philosophe à son temps. Un parcours à travers l’éthique, l’esthétique et la pédagogie“, finanziato dal Fonds National Suisse pour la Recherche Scientifique (2002-2004). Ritornata a Napoli, dopo aver avuto una splendida bambina, ho vinto un’altra borsa di dottorato presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) conseguendo il secondo titolo di dottore di ricerca. Sono stata successivamente assegnista presso l’Istituto Italiano per gli studi filosofici di Napoli (Iisf), collaboro (cultrice della materia) presso la cattedra di Storia della Filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “Federico II” di Napoli. Dal 2012 al 2013 sono stata assegnista di ricerca presso l’Università degli studi di Salerno in un progetto di rilevanza nazionale (Prin) dal titolo Donne, democrazia e crisi della politica. Attualmente sono assegnista presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” su un progetto relativo alla ricezione kantiana nelle filosofe del XX secolo.

 

– La musicista –

Nel 1988 ho iniziato a suonare il pianoforte con Celeste Zaccaria, allieva di Paolo Spagnolo, e ho dato i primi esami al Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella”. Ho sempre avuto una passione anche per il canto e mi sono esibita per molti anni con piccoli gruppi locali. Ho conosciuto più tardi Titina Quagliarella, maestra di canto del Conservatorio di Napoli e ho studiato per tre anni canto lirico affinando così le mie qualità vocali. Nel 2000 ho scritto e diretto un’opera teatrale con il sostegno e l’appoggio del gruppo “Zezi teatro”, dal titolo La rivolta del 2640che è andata in scena nell’ambito della manifestazione “Maggio dei monumenti” che si svolge ogni anno a Napoli. Poi sono partita per Ginevra, in Svizzera, dove ho incontrato alcuni musicisti tra cui: Constance Frei (violinista), Raphael Buscaglia (pianoforte), Boris Dunand (chitarra) e Philipp Stubenrauch (contrabbasso). dall’incontro con questi musicisti è nata l’idea di formare un gruppo “Retrovia” che si è esibito in vari locali ginevrini. Il repertorio era diviso in due parti: nella prima proponevo mie composizioni inedite e nella seconda parte una rivisitazione di varie cover. Rientrata a Napoli nel 2005, nel 2009 ho dato vita al gruppo Ardesiaband, con la collaborazione di Maria Letizia Pelosi, coautrice e chitarrista. Il nostro primo album “Incandescente”, che ha visto la partecipazione di Ciro Riccardi, Lucia Marucci, Antonino Talamo e Giuseppe Fontanella, (etichetta Graf Music/Audioglobe), uscito nel 2011, è ispirato al saggio di Virgina Woolf, Le tre ghinee, libro d’avanguardia per il superamento della cultura maschile dominante e per comunicare il senso politico-esistenziale della differenza femminile. Ardesia è dunque un progetto, un’idea, un’ispirazione, un’esplosione di musica tutta al femminile. Da Hannah Arendt a Virginia Woolf, passando attraverso Emily Dickinson, Carla Lonzi, Ingeborg Bachmann e molte altre, la nostra musica propone un sound originale e inedito che mescola sapientemente dolcezza e fermezza, raffinatezza e combattività. Attualmente la band è formata, oltre che da me, da Claudia Scuro (chitarra/basso) e Ciro Riccardi (tromba).

Ardesia

 

Un esempio dell’arte musicale di Stefania – il testo è di Emily Dickinson