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continuiamo a parlar di Politica – LA SINISTRA FACCIA LA SINISTRA

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LA SINISTRA FACCIA LA SINISTRA

Che lo si faccia o meno, il Governo tra Lega e M5S, davvero poco cambia. O meglio, quel che è cambiato lo era già prima. Prima ancora che si andasse alle urne il 4 marzo. Tutto il resto, compreso il dotto dibattito avviato nella Sinistra, in una parte consistente di essa, ma soprattutto quella ancora legata alle ideologie, è “fuffa, pura autentica fuffa”.
Fa parte dell’amnesia organica, cronica malattia, del popolo italiano, aver dimenticato molto in fretta da dove provengano i mali che hanno aggredito, e vinto, la Sinistra. Si spera non per sempre ma per ora è così! e lo era da tempo ed ha messo in crisi sia la Sinistra cosidetta “radicale” – molto chic ed autoreferenziale anche nelle sue posizioni popolari – sia in quella “riformista” che ha abbracciato il Credo borghese e capitalistico, cercando a sua discolpa parziale giustificazioni inimmaginabili in un contesto razionale. Da una parte c’erano gli epigoni del comunismo che si crogiolavano nelle loro ragioni testimoniali e dall’altra c’era il “sogno” di poter scalare il mondo della Finanza (ricordate “Allora abbiamo anche noi una banca!” di quel bischerone del Fassino!) alla faccia della gente che poi ha subito umiliazioni infinite senza mai avere soddisfazione nel contrasto di “classe”.
Ma già prima di Fassino c’era stato Veltroni che dopo Fassino, con la nascita del PD, era ritornato ai vertici del nuovo Partito, quello Democratico. E già in quegli anni molti di noi viaggiavano nei ranghi dell’opposizione ad una linea di deriva che si era ben connotata, perlomeno a noi che eravamo ancora “giovani”, come ai limiti estremi del riformismo molto più orientata verso il Centro con lo scopo maggioritario di accaparrarsi parti dell’elettorato moderato, anche se considerato illuminato e progressista.
Che quella che si imboccava fosse una strada che dal Centro poi avrebbe portato verso Destra, svuotando di forza e contenuti i luoghi del confronto democratico, lo avevamo detto e ribadito più volte e lo avevano fatto allo stesso tempo compagne e compagni in tante altre parti d’Italia. “E’ cambiato il mondo, non ve ne siete accorti!” dicevano i sostenitori della stella renziana, umiliando e sbeffeggiando l’impegno di tante persone. Dietro questo nuovo “mantra” sguazzavano nell’acqua già putrida quella parte di “politica” che era stata sconfitta dal confronto democratico nelle città e riprendeva vigore approfittando dell’aiuto forse insperato fino ad allora di parti assolutamente estranee, esterne, con posizioni ambigue, lontanissime dal pensiero democratico.
Siamo stati profeti di questo degrado, che non smette di procedere verso un baratro infinito. Non lo abbiamo fatto per ottenere un posizionamento a noi favorevole. Forse “altri”, certamente “altri”, hanno perseguito obiettivi personali; e non ce ne vogliano, non facciano mostra di offendersi in modo ipocrita. Ricoprono, alcuni di loro, posti vantaggiosi; ma è anche colpa loro se “oggi” in alcune città, come quella di Prato, si paventa obiettivamente l’avanzata delle Destre in modo assai diverso da quella del 2009.
Noi umilmente vogliamo riprendere il cammino, ma “A Sinistra”, fuori dal PD, che ancora oggi attraverso la sua “Amministrazione” propone regolamenti che hanno chiaramente un impianto repressivo tipico della peggiore Destra.

Joshua Madalon

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